Il tutto avverrà grazie alla nuova nazionalizzazione degli atti di stato civile che comporterà il passaggio dall’attuale sistema con un’anagrafe comunale per ciascun municipio a quella nazionale, unica invece per tutto il territorio dello Stato.
In questo modo non sarà più necessario effettuare la cancellazione o l’iscrizione in caso di trasferimento in un altro Comune o all’estero.

Si tratta quindi di un sistema che rivoluzionerà la vita burocratica dei cittadini e degli enti locali (anche se la rivoluzione vera e propria si avrà solo con la telematizzatone)

Cosa dobbiamo sapere in merito?

Prima di tutto  la nuova anagrafe nazionale si chiamerà Anpr e sarà istituita presso il ministero dell’interno dal Codice dell’amministrazione digitale .

Inoltre le novità previste dalla Anpr concernono le schede anagrafiche individuali che avranno un formato elettronico ed includeranno, tra i dati registrati, anche il domicilio digitale e la condizione di soggetto senza fissa dimora, nonché per quanto riguarda gli stranieri, gli estremi del documento di soggiorno.

Chiunque potrà ottenere i certificati anagrafici anche per comuni diversi da quello in cui risiede il soggetto a cui i certificati si riferiscono.

Si potranno richiedere i dati anagrafici in forma anonima e aggregata.

 

Maria Ciavotta

 Responsabile editoriale wdonna.it

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