
La fuoria di Calenda
Parole al vetriolo quelle che escono dalla bocca di Carlo Calenda. Di sicuro il Ministro dello sviluppo economico si è molto risentito del fatto che la cena organizzata con Renzi, Gentiloni e Minnitti è poi sfumata.
Ed è per questo risentimento che Calenda fa fatica a nascondere la rabbia, e durante un intervista comincia a pronunciare frasi velenose contro il PD. Ecco cosa ha affermato “Sono convinto che alle prossime elezioni europee il Pd non ci debba essere; ma debba presentarsi un fronte repubblicano progressista che spazzi via un partito che ha come unico obiettivo lo spartirsi una torta sempre più piccola”.
Parlando poi di Gentiloni e Minnitti afferma di parlarci in continuazione, ma nel Pd c’è l’entità Renza che non si capisce cosa voglia fare, e va avanti per conto suo.
Il ministro continua e afferma che Renzi è stato un Presidente del consiglio con tanta voglia di cambiare l’Italia, e che ha fatto anche cose buone. Calenda aggiunge inoltre che secondo lui l’unica cosa che il desidera il PD in questo momento è una resa dei conti tra i sostenitori di Renziani e gli anti Renziani. Questo in vista di un congresso che a parere del Ministro doveva già tenersi settimane addietro; ma adesso sarà tutto paralizzato in funzione di questa cosa, che come afferma Calenda, al Paese non frega nulla.
Calenda poi non mostra nessun pentimento sul fatto di aver perso la tessera del PD, al contrario afferma: “È l’unico modo, finché non ci sarà qualcos’altro, per dare un contributo. Mi sono iscritto, ho fatto proposte, e non è servito a nulla. Non sento il segretario del Pd da due mesi, quando è andato a Taranto non ha fatto neanche un colpo di telefono”.

































