Sfugge al controllo dei nonni e cade nel laghetto. Vani i tentativi di salvarlo

montichiari cava

Il piccolo Cristian non ce l’ha fatta, si è spento poco dopo le 20 di ieri, venerdì 15 novembre, dopo 5 ore di disperati tentativi per salvargli la vita. Era caduto nel laghetto dell’ex cava di Novagli di Montichiari e le sue condizioni erano sembrate estremamente gravi fin da subito.

Il bambino di due anni, secondo la ricostruzione dei fatti, approfittando di un momento di distrazione dei bisnonni ai quali i suoi genitori l’avevano affidato (una famiglia di imprenditori molto nota in paese), è sgattaiolato fuori dall’abitazione recandosi in giardino e poi nell’ex cava, dove era solito andare a giocare. Lì il piccolo è forse inciampato, finendo nell’acqua del laghetto.

È stata la nonna settantenne a ritrovarlo diverse ore dopo, privo di sensi e in arresto cardiaco. Il bimbo è stato trasferito in elicottero prima all’ospedale di Montichiari, dove è giunto in ipotermia, e poi al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è arrivato in arresto cardiaco. Immediato il primo intervento chirurgico e poi la circolazione extracorporea (Ecmo), una procedura utilizzata in ambito di rianimazione per trattare pazienti con insufficienza cardiaca grave.

Il personale medico era in attesa di stabilire se procedere o meno con un altro intervento chirurgico a seconda dell’evoluzione del disperato quadro clinico del piccolo paziente, ma non c’è stato il tempo. Tutti i tentativi di rianimare il bambino sono stati vani. Il cuore di Cristian ha cessato di battere alle 8.02.

Sul caso indagano i carabinieri di Desenzano del Garda.

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