“Sconto” per Berlusconi

36 milioni in meno: è quanto deciso dai giudici della Corte d’appello civile di Milano in merito all’assegno mensile che Silvio Berlusconi deve versare all’ex moglie Veronica Lario.

I giudici d’appello (presidente Bianca La Monica, relatore Francesco Serra, giudice Maria Cristina Canziani) hanno ritenuto eccessiva la somma stabilita un anno fa dal Tribunale. Da tre milioni al mese si è scesi così a due: non più 108 milioni in tre anni, ma 72.

Nel dicembre del 2012, il Tribunale civile di Milano le assegnò un compenso mensile di 3 milioni di euro, 36 milioni l’anno, pari a 100.000 euro al giorno, a decorrere dalla rottura dell’unione nel maggio 2010.

Berlusconi face appello a questa sentenza attraverso i suoi legali Ippolita Ghedini, Cristina Rossello, Paolo e Pierfilippo Giuggioli. E in questi giorni è arrivata la risposta dei giudici.

La riduzione della somma è legata all’esclusione del valore economico della permanenza nella villa di Macherio dove erano cresciuti i tre figli avuti da Berlusconi (Barbara, Eleonora e Luigi), precedentemente incluso nell’assegno. Decisione dovuta al fatto che nessuno dei tre figli vive più lì.

E dato che la signora Lario vi ha vissuto fino a settembre 2010, come documentato da Berlusconi nel suo ricorso, hanno spostato da maggio a settembre 2010 la decorrenza dell’assegno mensile.

Non si esclude che l’ex moglie di Berlusconi decida di ricorrere alla Cassazione.

 

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