L’assegno unico per genitori separati è un sostegno economico che viene erogato dallo stato per aiutare i genitori che si sono separati a sostenere i propri figli. In Italia, questo sostegno è stato introdotto con la legge di bilancio 2021, e sta attualmente entrando in vigore.

Il sostegno consiste in un assegno mensile a favore del genitore che ha la maggiore responsabilità genitoriale, per aiutarlo a sostenere i figli.

L’importo dell’assegno varia in base al reddito del genitore richiedente e al numero dei figli a carico e può essere erogato fino ai 18 anni del minore.

Per accedere all’assegno unico per genitori separati, è necessario presentare una domanda all’INPS . La domanda può essere presentata dal genitore con la maggiore responsabilità genitoriale, ovvero dal genitore che ha la maggiore convivenza con i figli.

E’ importante notare che l’assegno unico per genitori separati non è cumulabile con altri assegni per il sostegno alla famiglia .

Assegno unico genitori separati isee

Per accedere all’assegno unico per genitori separati, è necessario presentare una domanda all’INPS e fornire informazioni sulla situazione reddituale e familiare del richiedente. Tra queste informazioni, è necessario fornire anche l’ISEE .

L‘ISEE è un indicatore che consente di valutare la situazione economica del nucleo familiare, tenendo conto del reddito, del patrimonio e della composizione del nucleo familiare. 

Per calcolare l’ISEE, è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) all’INPS, in cui vengono fornite informazioni sui redditi e sui patrimoni dei componenti del nucleo familiare.

Deve essere presentato in corso di validità per poter accedere all’assegno unico per genitori separati e che l’importo dell’assegno può variare in base all’ISEE del richiedente.

Le persone con un basso reddito e un basso patrimonio avranno un ISEE più basso e quindi avranno diritto ad un importo dell’assegno più alto.

Pagamento

L’assegno unico per genitori separati viene erogato dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e può essere pagato in diverse modalità, a seconda delle preferenze del richiedente.

Una delle modalità più comuni è il pagamento tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente del richiedente. In questo caso, è necessario fornire i dati del proprio conto corrente all’INPS al momento della richiesta dell’assegno.

In alternativa, l’assegno può essere pagato tramite accredito su un libretto di risparmio o una carta prepagata forniti dall’INPS, oppure tramite assegno circolare.

 

 
 
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