
Le indagini, avviate nel 2022 a seguito della denuncia di una delle vittime, un uomo romano di 58 anni, hanno portato alla luce una serie di gravi episodi di usura, culminati con l’arresto . Il romano, arrestato dai carabinieri della stazione di Porta Portese e ora ai domiciliari, prestava denaro a colleghi e conoscenti in difficoltà economica, imponendo tassi d’interesse estremamente elevati, fino al 917%.
Una delle vittime ha raccontato di aver richiesto un prestito di 500 euro nel giugno del 2018, durante un periodo difficile segnato dai problemi di salute della compagna e della madre anziana.
917,64%.
Dopo un mese dall’ottenimento del prestito, l’indagato ha iniziato a richiedere non solo la restituzione della somma prestata, ma anche interessi esorbitanti. Nel corso di quattro anni, la vittima è stata costretta a versare “mensilità” per un totale di circa ventimila euro, a fronte del prestito iniziale di soli 500 euro, con un tasso di interesse calcolato al 917,64%.
Le indagini hanno permesso di accertare almeno altri quattro casi di usura, avvenuti tra il 2019 e il 2023, con lo stesso modus operandi. L’uomo, ora sotto arresto, è accusato di aver approfittato delle difficoltà economiche delle sue vittime, lucrando su di loro con tassi di interesse ben oltre i limiti consentiti dalla legge.

































