Dopo le accuse di plagio mosse dalla Kamel, società di Roberto Quagliano, e la conseguente richiesta di risarcimento danni per il furto del progetto sulla “scuola dello spettacolo”, Maria De Filippi si difende tramite il suo legale Giovanni Riffero, che con una lettera pubblicata su il Fatto Quotidiano fa il punto della situazione.

“Si precisa che la causa è stata decisa in primo grado dal Tribunale Civile di Roma, Sezione Specializzata per la Proprietà Industriale ed Intellettuale, in sede Collegiale, il quale ha disposto il rigetto integrale di tutte le domande formulate dal Sig Quagliano e dalla Società da questi rappresentata. Tale Sentenza è stata emessa a seguito di ampia istruttoria nell’ambito della quale l’assunzione di eventuali dichiarazioni da parte della convenuta Sig.ra Maria De Filippi è stata ritenuta dal Giudice Istruttore non rilevante ai fini della decisione. Nel giudizio di secondo grado, attualmente pendente, la Sig.ra Maria De Filippi e la Fascino PGT S.r.l. si sono regolarmente costituite, contestando anche in tale sede gli assunti di parte avversa, in quanto infondati in fatto e in diritto.”

Vedremo come andrà a finire la vicenda.

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