Eddie Ray Routh, questo il nome dell’ex marines, la cui mano professionale avrebbe ucciso Chris Kyle, ormai noto con l’appellativo di American Sniper. Dopo l’approdo del film nelle sale cinematografiche, ispiratosi alla biografia del cecchino dei Navy Seal, ecco che arriva la definitiva condanna per Eddie, uomo che avrebbe sparato contro Chris in un poligono di tiro. La giuria, durante il processo, avrebbe respinto le dichiarazioni della difesa, che affermava quanto Eddie fosse malato mentalmente. Anche il medico, Mitchell Dunn conferma che l’imputato non agiva sotto effetto di stupefacenti, ma di sicuro è affetto da una grave infermità.

Sarebbero state le missioni di guerra in Iraq ad aver portato Routh ad una crisi post traumatica che avrebbe guidato la sua mano a sferrare quel colpo, spegnendo così i sogni di quel giovane militare.

A ricordare “La leggenda“, questo il modo in cui Chris veniva chiamato dai compagni, è ora un ricordo di tutti coloro che vogliono commemorare le sue coraggiose gesta. Per mano sua circa 162 persone sono morte, numero che gli ha permesso di guadagnarsi il titolo di cecchino più micidiale.

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