
Con la crisi economica sempre più persone si rifugiano nel gioco cercando vincite facili.
Per ludopatia si intende la dipendenza patologica per il gioco d’azzardo. E sembra che sempre di più italiani stiano sviluppando questa dipendenza cercando conforto davanti alle slot-machines, spendendo in media 40 euro, al giorno.
La maggior parte sono persone senza un lavoro stabile, disoccupati, casalinghe e il 17% studenti e pensionati.
L’allarme arriva da uno studio condotto da Matteo Temporin dell’Università Cattolica di Brescia.
Dalla ricerca effettuata su 300 persone in 20 sale giochi, emerge una situazione di grave disagio.
I giocatori, infatti, sono già soggetti in difficoltà economica e rischiano di impoverirsi ancora di più. Spesso hanno un lavoro saltuario, molti sono stranieri, oppure persone con forti problemi di relazione.
Inoltre risulta molto difficile essere consapevoli della patologia e farsi aiutare.
Giovanni Serpelloni, capo dipartimento politiche antidroga presso la Presidenza del consiglio dei ministri, sostiene che per arginare questo fenomeno occorre puntare su una maggiore sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole, su internet, e soprattutto un collocamento differente delle slot, che dovrebbero essere tenute lontano dagli istituti scolastici, visto che la febbre del gioco non risparmia nessuno nemmeno i giovanissimi.
Da qualche giorno si parla di lanciare uno spot anti-slot machine che vedrebbe protagonisti diversi sindaci italiani, girato in collaborazione con la trasmissione televisiva Le Iene per la campagna “Basta con le Slot”.
Ludopatia o disturbo da gioco d’azzardo?
Il termine “ludopatia” viene comunemente utilizzato per indicare una dipendenza dal gioco d’azzardo. La definizione clinica più corretta è però disturbo da gioco d’azzardo, spesso abbreviato in DGA.
Si tratta di un comportamento problematico, persistente o ricorrente, che può compromettere la vita personale, familiare, lavorativa ed economica. Non coincide semplicemente con il giocare spesso o con il perdere occasionalmente una somma di denaro.
Il problema emerge quando la persona non riesce più a controllare il bisogno di giocare, continua nonostante le conseguenze negative e organizza una parte crescente della propria vita intorno alle scommesse.
Il disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto come una dipendenza comportamentale. Pur non comportando l’assunzione di una sostanza, può condividere con altre dipendenze alcuni meccanismi, come la ricerca della gratificazione, la perdita di controllo e la difficoltà a interrompere il comportamento.
Perché il gioco d’azzardo può creare dipendenza?
Il gioco d’azzardo si basa sull’incertezza del risultato. È proprio l’impossibilità di sapere quando arriverà una vincita a mantenere elevata l’attenzione del giocatore.
Una vincita, anche di modesta entità, può essere interpretata come la prova che una nuova puntata potrebbe risolvere le perdite precedenti. Si crea così il meccanismo della “rincorsa delle perdite”: invece di fermarsi dopo aver perso, la persona aumenta le giocate nella speranza di recuperare il denaro.
Le piccole vincite possono inoltre essere ricordate più facilmente delle numerose perdite. Il giocatore può convincersi di avere sviluppato un metodo, di essere particolarmente fortunato o di riuscire a prevedere risultati che dipendono invece dal caso.
Tra i pensieri più frequenti troviamo:
- “La prossima volta recupererò tutto”;
- “Ho quasi vinto, quindi sono vicino al risultato”;
- “Dopo tante perdite deve arrivare una vincita”;
- “Se aumento la puntata recupererò più velocemente”;
- “Posso smettere quando voglio”;
- “Devo soltanto trovare il sistema giusto”.
Questi ragionamenti possono contribuire a mantenere il comportamento anche quando le conseguenze sono ormai evidenti.
I segnali iniziali della dipendenza da gioco
La ludopatia non compare sempre in maniera improvvisa. Spesso si sviluppa gradualmente, passando da un’attività occasionale a un comportamento sempre più frequente e difficile da controllare.
Uno dei primi segnali è l’aumento del tempo trascorso a pensare al gioco. La persona controlla continuamente risultati, quote e applicazioni oppure pianifica quando e come effettuare la puntata successiva.
Altri campanelli d’allarme sono:
- necessità di giocare somme progressivamente più alte;
- tentativi falliti di ridurre o interrompere le giocate;
- irritabilità quando non si può giocare;
- bisogno di recuperare immediatamente le perdite;
- utilizzo del gioco per sfuggire a problemi e preoccupazioni;
- bugie rivolte ai familiari;
- richieste frequenti di denaro;
- utilizzo dei risparmi destinati alle spese quotidiane;
- calo del rendimento scolastico o lavorativo;
- perdita di interesse per altre attività;
- isolamento dalle persone care;
- apertura di più conti di gioco;
- controllo continuo delle applicazioni di scommesse.
La presenza di uno solo di questi comportamenti non permette di formulare una diagnosi. Quando però diversi segnali si ripetono e condizionano la vita quotidiana, è importante chiedere una valutazione professionale.
La dipendenza dal gioco online
La diffusione delle piattaforme online ha cambiato profondamente il rapporto con il gioco d’azzardo. Non è più necessario recarsi in una sala scommesse: slot, casinò virtuali, poker, lotterie e scommesse sportive sono disponibili attraverso computer e smartphone.
Il gioco online presenta alcune caratteristiche che possono favorire un coinvolgimento eccessivo:
- disponibilità durante tutte le ore della giornata;
- possibilità di giocare da soli e senza essere osservati;
- uso di pagamenti digitali;
- rapidità delle puntate;
- notifiche e promozioni;
- accesso a numerose tipologie di gioco;
- minore percezione del denaro realmente speso.
Quando si utilizzano carte, conti digitali o crediti virtuali, la perdita può essere percepita in modo meno concreto rispetto alla consegna di denaro contante. La possibilità di giocare in qualsiasi momento rende inoltre più difficile creare una separazione tra gioco e vita quotidiana.
Ludopatia e scommesse sportive
Le scommesse sportive possono essere percepite come meno rischiose perché legate alla conoscenza delle squadre, degli atleti o delle competizioni. Conoscere uno sport, tuttavia, non permette di prevedere con certezza il risultato di un evento.
Infortuni, decisioni arbitrali, condizioni atmosferiche e prestazioni imprevedibili possono modificare l’esito. Inoltre, le quote vengono elaborate in modo da garantire un vantaggio economico all’operatore nel lungo periodo.
Il rischio aumenta quando si effettuano numerose scommesse durante la stessa partita o quando si cerca di recuperare una perdita puntando immediatamente su un altro evento.
Anche la visibilità delle scommesse durante le trasmissioni sportive può rendere il gioco più familiare e apparentemente normale, soprattutto agli occhi dei giovani.
Gioco d’azzardo e adolescenti
Il gioco d’azzardo è vietato ai minorenni, ma l’accesso può avvenire comunque attraverso account appartenenti ad adulti, siti non autorizzati o punti vendita che non effettuano controlli adeguati.
I dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità mostrano che il fenomeno riguarda anche la popolazione scolastica. Nel monitoraggio del 2025, il 2% degli studenti esaminati presentava già comportamenti tipici del giocatore problematico.
Gli adolescenti possono essere particolarmente vulnerabili a causa dell’impulsività, della ricerca di emozioni e della difficoltà nel valutare pienamente le conseguenze economiche.
Un ulteriore elemento di attenzione è la vicinanza tra videogiochi e meccanismi simili all’azzardo. Acquisti casuali, ricompense imprevedibili e oggetti virtuali possono abituare i ragazzi a spendere denaro senza conoscere in anticipo ciò che riceveranno.
Non tutti i videogiochi comportano gioco d’azzardo e non tutti i giovani che giocano svilupperanno una dipendenza. È però importante che i genitori controllino gli acquisti, conoscano le piattaforme utilizzate e parlino apertamente dei rischi.
Conseguenze economiche della ludopatia
I problemi finanziari sono tra le conseguenze più visibili della dipendenza. Il giocatore può iniziare utilizzando piccole somme e arrivare progressivamente a impegnare denaro destinato all’affitto, alle bollette o alle necessità familiari.
Quando le perdite aumentano, può chiedere prestiti, utilizzare carte di credito, vendere beni o nascondere la reale situazione economica.
La vergogna e la paura di essere giudicati possono ritardare la richiesta di aiuto. Nel frattempo, i debiti crescono e le relazioni familiari diventano sempre più tese.
Per questo motivo è importante intervenire anche sul piano economico. In accordo con professionisti e familiari, può essere necessario limitare temporaneamente l’accesso al denaro, controllare i conti e impedire l’apertura di nuovi finanziamenti.
Queste misure devono essere inserite in un percorso più ampio: bloccare le risorse economiche può ridurre temporaneamente le giocate, ma non risolve da solo la dipendenza.
Conseguenze psicologiche e familiari
Il disturbo da gioco d’azzardo può essere associato ad ansia, depressione, insonnia, irritabilità e senso di colpa. Il giocatore può alternare momenti di euforia, legati all’attesa di una vincita, a fasi di profondo sconforto dopo le perdite.
Anche i familiari subiscono le conseguenze della dipendenza. Le bugie, i debiti e le promesse non mantenute possono compromettere la fiducia all’interno della coppia e della famiglia.
Spesso i parenti cercano di risolvere la situazione pagando i debiti. Sebbene questo comportamento nasca dal desiderio di aiutare, può involontariamente permettere alla persona di continuare a giocare senza affrontare le conseguenze.
I familiari hanno quindi bisogno di ricevere indicazioni professionali e di tutelare anche il proprio benessere psicologico ed economico.
Come aiutare una persona dipendente dal gioco
Affrontare l’argomento con accuse e minacce può spingere la persona a chiudersi o a negare il problema. È preferibile scegliere un momento tranquillo e descrivere fatti concreti.
Si possono evidenziare:
- somme di denaro scomparse;
- bollette non pagate;
- assenze dal lavoro;
- cambiamenti dell’umore;
- tempo sottratto alla famiglia;
- bugie legate alle giocate.
È utile esprimere preoccupazione senza trasformare la conversazione in un processo. Allo stesso tempo, aiutare non significa consegnare altro denaro o coprire continuamente i debiti.
Il primo obiettivo dovrebbe essere accompagnare la persona verso un servizio specializzato.
Come uscire dalla ludopatia
Uscire dalla dipendenza da gioco è possibile, ma non sempre basta la forza di volontà. Il disturbo coinvolge pensieri, emozioni, abitudini e gestione del denaro; per questo può richiedere un percorso multidisciplinare.
Il trattamento può comprendere:
- valutazione medica e psicologica;
- psicoterapia individuale;
- percorsi di gruppo;
- coinvolgimento della famiglia;
- consulenza sulla gestione dei debiti;
- trattamento di ansia, depressione o altre condizioni associate;
- strategie per prevenire le ricadute.
Una parte del lavoro consiste nel riconoscere le situazioni che scatenano il desiderio di giocare. Stress, solitudine, disponibilità di denaro e risultati sportivi possono diventare veri e propri trigger.
Il percorso aiuta inoltre a mettere in discussione le convinzioni errate sulle probabilità di vincita e a ricostruire gradualmente attività, relazioni e obiettivi trascurati.
Bloccare l’accesso al gioco online
Chi riconosce di avere un problema può adottare alcuni ostacoli pratici per ridurre l’accesso alle piattaforme.
Tra le misure utili rientrano:
- richiedere l’autoesclusione dai siti autorizzati;
- eliminare le applicazioni di gioco;
- disattivare notifiche e comunicazioni promozionali;
- chiedere alla banca quali limiti possono essere applicati;
- non conservare password e carte sul telefono;
- affidare temporaneamente la gestione del denaro a una persona fidata;
- evitare luoghi e situazioni associati alle scommesse.
Questi strumenti possono aiutare, ma non sostituiscono il supporto professionale. Il desiderio di giocare può infatti spostarsi verso altri canali se non vengono affrontate le cause del comportamento.
Cosa fare in caso di ricaduta
Una ricaduta non significa che ogni progresso sia stato perso. Può però segnalare la presenza di situazioni non ancora gestite in modo efficace.
Dopo una nuova giocata è importante interrompere immediatamente la rincorsa delle perdite, contattare il professionista o il servizio di riferimento e ricostruire ciò che è accaduto prima della ricaduta.
Nascondere l’episodio per vergogna può favorire la continuazione del comportamento. Parlare rapidamente con qualcuno permette invece di limitare i danni e aggiornare il piano terapeutico.
A chi rivolgersi per chiedere aiuto
In Italia è possibile rivolgersi ai Servizi per le Dipendenze, conosciuti come SerD, presenti nelle aziende sanitarie locali. Questi servizi possono offrire valutazione, orientamento e percorsi terapeutici.
L’Istituto Superiore di Sanità mette inoltre a disposizione il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo: 800 55 88 22.
Il servizio è anonimo e gratuito e può essere contattato sia dai giocatori sia dai familiari. Attraverso il portale “Uscire dal gioco” dell’ISS è inoltre possibile cercare i centri di cura presenti sul territorio italiano.
In caso di pensieri autolesivi, disperazione intensa o pericolo immediato, è necessario chiamare il 112 oppure recarsi al pronto soccorso.
Domande frequenti sulla ludopatia
La ludopatia è una vera malattia?
Il disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto come una dipendenza comportamentale e può provocare una compromissione significativa della vita personale, sociale ed economica.
Come si riconosce un giocatore patologico?
Tra i principali segnali troviamo perdita di controllo, aumento delle somme giocate, rincorsa delle perdite, bugie, debiti e tentativi falliti di smettere. La diagnosi deve essere formulata da un professionista.
Si può guarire dalla dipendenza da gioco?
È possibile interrompere il gioco e recuperare una buona qualità della vita. Il percorso può richiedere supporto psicologico, gestione delle finanze e coinvolgimento dei familiari.
Pagare i debiti aiuta il giocatore?
Pagare continuamente i debiti senza affrontare la dipendenza può permettere al comportamento di continuare. È preferibile chiedere consiglio a un servizio specializzato.
Qual è il numero verde per la ludopatia?
Il numero dell’Istituto Superiore di Sanità è 800 55 88 22. Il servizio è anonimo e gratuito.

































