
Un gruppo di ricercatori della John Hopkins University da tempo usa il celebre sito di microblogging per valutare l’intensità e la capacità di diffusione nella popolazione delle varie malattie infettive che ogni anno colpiscono gli americani.
E’ quanto scrive il Wall Street Journal, in un articolo dal titolo: “Ora il dottore ti segue su Twitter”.
Dunque postare il proprio stato di salute su Twitter può essere d’aiuto ai medici per seguire la propagazione di una malattia, come ad esempio, le influenze stagionali.
E’ possibile dunque grazie a questo nuovo metodo avere informazioni utili in tempo reale, da un campione vastissimo di pazienti delle varie epidemie, in modo molto più semplice ed economico rispetto ai classici sistemi di rilevazione seguiti sino ad oggi. Una procedura che sta insidiando seriamente la raccolta dati sulla salute pubblica sinora affidata all’agenzia federale che si occupa di questo argomento, la Center for Disease Control and Prevention.

































