
A causa di questo caldo afoso e incessante, la siccità sta diventando sempre di più un problema serio. Proprio per tale motivo, alcuni sindaci stanno prendendo una serie di iniziative, con lo scopo di risparmiare acqua.
Come ad esempio in provincia di Bologna, dove il sindaco di Castenaso, avrebbe vietato il secondo lavaggio dal parrucchiere. Non si tratta assolutamente di una fake news, anzi.
Egli avrebbe invitato i commercianti ad evitare questo spreco, in modo tale da poter impiegare l’acqua in utilizzi di maggiore importanza. Ecco alcune sue parole, rilasciate in un’intervista per il Corriere:
“Un rubinetto lasciato aperto eroga mediamente 13 litri al minuto. I classici due risciacqui superano almeno i 20 litri. Nella situazione in cui ci troviamo non ce lo possiamo più permettere”. (Fonte: Corriere)
E a questo punto sorge spontanea la domanda: che cosa dovrebbe accadere nel caso in cui si dovesse infrangere la regola e dunque fare il secondo lavaggio?
In base a quanto riportato sull’ordinanza del sindaco, ci sarebbero delle multe. Esse potrebbero partire dalle 25 alle 500 euro. Insomma, delle cifre non indifferenti, specialmente di questi tempi dove la crisi ha colpito diversi settori.
“Vietati secondi lavaggi al parrucchiere”, è polemica:
Come potete ben immaginare, il divieto del secondo lavaggio al parrucchiere per risparmiare acqua, ha suscitato numerose polemiche.
Sul web la gente si sarebbe scatenata, in quanto la reputa un’ordinanza assurda. Tra l’altro, al giorno d’oggi bisognerebbe preoccuparsi diversamente su come contrastare la siccità.
A tal proposito, diverse persone fanno notare il fatto che ci siano enormi consumi di acqua per la produzione di carne, così come per altre azioni quotidiane (ad esempio lavare l’auto, produrre uova e latticini e tanto altro ancora).
E non finisce qui. Questa ordinanza che interessa la provincia di Bologna, non sembrerebbe essere reputata di cattivo gusto da tutti: c’è infatti chi crede che sia un’ottima idea.

































