Patient waiting for gynaecological examination, low section

L’isterosalpingografia è un esame utile a controllare le condizioni dell’utero e delle tube. Si serve della fluoroscopia e di un mezzo di contrasto. Solitamente viene eseguito su donne che hanno difficoltà a concepire, in modo tale da capirne le ragioni. Con questo esame, infatti, il radiologo può valutare la forma e la struttura dell’utero, l’apertura delle tube e le eventuali lesioni della cavità uterina o peritoneale.

Questo esame viene effettuato per verificare l’apertura delle tube e per controllare gli effetti di determinati interventi chirurgici su di esse, come blocco delle tube causato da infezioni o lesioni; legatura delle tube; riapertura delle tube dopo la sterilizzazione; ostruzioni dovute a determinate patologie. Inoltre, può essere indicato in caso di aborti ripetuti e per capire la gravità di masse tumorali, aderenze e fibromi uterini.

Si consiglia di eseguire l’esame una settimana dopo il ciclo ma prima dell’ovulazione, in modo tale da scongiurare la presenza di una gravidanza in corso.

Salpingografia: come avviene

Solitamente, si esegue in ambulatorio. La paziente è sdraiata sul lettino nella classica posizione che si è solite assumere durante una visita ginecologica. Dopo l’inserimento dello speculum, il collo dell’utero viene pulito e al suo interno è inserito un catetere. Lo speculum viene rimosso e la paziente viene collocata sotto il fluoroscopio. Attraversando il catetere, il mezzo di contrasto inizia a riempire la cavità uterina, le tube e la cavità peritoneale: a questo punto vengono scattate le immagini fluoroscopiche.

In caso di anomalie, la paziente viene lasciata a riposo per mezzora e, successivamente, verranno scattate altre immagini. Terminato l’esame, si rimuove il catatere. In alcuni casi può essere necessario ripetere l’esame il giorno successivo.

Non si tratta di un esame doloroso ma la paziente potrebbe avvertire dei fastidi (di breve durata) al momento dell’inserimento del catetere e durante l’iniezione del mezzo di contrasto.

E’ doveroso fare anche qualche accenno alla causa più frequente che spinge a fare l’esame della salpinografia: l’aborto interno.

Aborto interno o ritenuto

Quando l’interruzione di gravidanza avviene in maniera naturale e oltre la ventesima settimana di gestazione si parla di aborto spontaneo. Esso rappresenta la causa più frequente di interruzione di gravidanza: la percentuale delle donne colpite oscilla tra il 10 e il 25%.

La maggior parte degli aborti spontanei si verifica entro le prime tredici settimane di gravidanza e può essere suddiviso in varie tipologie, tra queste vi è l’aborto interno o ritenuto.

Si ha questo tipo di aborto spontaneo quando l’embrione è morto ma non viene espulso all’esterno, e per questo motivo ci si può non accorgere dell’interruzione della gravidanza.

L’analisi della morte in utero è di fondamentale importanza per individuare le eventuali anomalie, spesso genetiche, che l’hanno provocata, in modo da impedire che esse possano ostacolare altre future gravidanze.

Le cause di tale aborto, pur non essendo state individuate con assoluta precisione, possono essere divise in due tipologie: problemi legati alla madre o al feto. Nel primo caso troviamo diabete mellito, ipertensione pregravidica o in gravidanza, trombofilia o patologie del connettivo.

Per quanto riguarda i problemi fetali, invece, troviamo: infezioni da parassiti, virus o batteri; problemi del cordone (prolasso o torsione del funicolo, trombosi, nodo vero serrato), malattia emolitica, malformazioni gravi, sindromi genetiche, disturbi della placenta.

Dal momento che questo aborto avviene all’interno e non dà chiare manifestazioni esterne, può non essere semplice individuare i sintomi ad esso connessi. Nonostante ciò, è comunque possibile assistere ad alcuni segnali che necessitano di urgenti accertamenti medici.

L’improvvisa scomparsa dei sintomi di gravidanza rappresenta uno dei segni tipici dell’aborto spontaneo interno, a cui si associano: mal di schiena, presenza di muco bianco/rosato, contrazioni, perdite marroni o rosso vivo, dimagrimento.

 

 

 

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