
Nella classifica delle città italiane, Napoli risulta essere la peggiore come qualità di vita.
In particolar modo, il sondaggio si riferisce alle condizioni di vivibilità per i bambini. Al primo posto invece, troviamo Aosta.
È un verdetto che lascia spazio a numerose diatribe. C’è infatti chi crede che siano soltanto provocazioni e un modo per screditare il capoluogo campano. Perché i bambini sono tutti felici, se circondati da vero amore e una buona educazione.
A tal proposito, un utente sul web scrive:
“Ma insomma, chi è che ci crede a tutte queste provocazioni? Sono delle domande a dir poco assurde e senza senso. I bambini sono tutti felici, nel momento in cui hanno dei genitori che li sanno educare e li amano. Qualunque sia la città, così come il ceto sociale di provenienza. Tra l’altro, stiamo parlando di Napoli, non del Terzo Mondo. Ed il cuore dei napoletani è così tanto grande che è in grado di condividere nel bisogno quel poco che ha. Simili statistiche prima di metterle per iscritto dovrebbero passare prima per lo psichiatra”.
Qualità della vita, Napoli ultimo posto:
Ma come mai Napoli si piazza all’ultimo posto della classifica?
Sono diverse le motivazioni che portano la città dinanzi a tale responso. In base a quanto riportato da il Sole 24 ore, sarebbe principalmente una “questione meridionale” e del fatto che non si vada incontro alle esigenze di ogni famiglia.
Ad esempio, la scarsità di asili e di spazi dove poter giocare, l’accessibilità degli istituti scolastici e tanto altro ancora.
“Napoli non sa stare al passo con le esigenze delle famiglie, soprattutto di quelle con bambini, nonostante si confermi il territorio più giovane e più prolifico in base ad alcuni indicatori demografici”. (Fonte: il Sole 24 ore).
Totalmente diversa la situazione di Aosta, seguita in classifica dalle città di Arezzo, Siena e Firenze.

































