
In Puglia i prezzi del cibo in alcune spiagge volano altissimo.
Si parla infatti di una puccia a 26 euro e una frisella a 16 euro (se non proprio 19). Molti turisti si ritrovano piuttosto indignati di tali rincari.
Le spiagge della Puglia stanno vivendo un’estate particolarmente costosa, con prezzi elevati anche nei bar e ristoranti degli stabilimenti balneari. I rincari si fanno sentire sia per cibi semplici, come la frisella che può arrivare a costare fino a 16 euro, mentre una puccia viene venduta a 26 euro. Anche i piatti più comuni, come un’insalata, possono arrivare a toccare i 20 euro, e se si desidera aggiungere la burrata, il prezzo sale a 24 euro.
I turisti, soprattutto quelli provenienti dalla Campania e dal Lazio, e anche i baresi che tradizionalmente scelgono il Salento, stanno iniziando a disertare la Puglia a causa di questi prezzi elevati. Invece, stanno preferendo destinazioni più economiche, come la Grecia e l’Albania. Il Corriere del Mezzogiorno ha compiuto un viaggio lungo la costa, dal Gargano al Salento, per scoprire i prezzi praticati su tre litorali simbolo.
Un esempio è la spiaggia di Capitolo a Monopoli. Come riportato da Corriere e altri giornali, qui la frisella può costare fino a 19 euro, e se sei fortunato, si può trovare a 16 euro. Nel medesimo luogo, una puccia costa 26 euro. Questi costi sembrano eccessivi se confrontati con il prezzo di un pacco di friselle integrali con 15 pezzi. Che se ci pensate al supermercato nel centro di Bari costa soltanto 2,50 euro…
Puglia, quanto costa un giorno al mare?
In definitiva, per godersi una giornata di mare in una delle spiagge di Capitolo, è difficile spendere meno di 100 euro a persona, e questo potrebbe rappresentare un problema per coloro che hanno stipendi più modesti, costringendoli a vivere la spiaggia solo in momenti di grande affollamento.
Ovviamente, non tutti gli stabilimenti propongono queste cifre. Ma bisogna prestare molta attenzione e informarsi in anticipo, magari anche attraverso i social…

































