
I peli incarniti dopo la ceretta sono un problema molto comune. Si presentano come piccoli puntini rossi, brufoletti o rilievi della pelle che possono provocare prurito, bruciore e, in alcuni casi, dolore.
Compaiono soprattutto sulle gambe, all’inguine, nella zona bikini e sotto le ascelle. Nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente, ma è importante trattarli correttamente per evitare infezioni, macchie scure e cicatrici.
Vediamo perché si formano, quali rimedi possono essere utili e quali comportamenti, invece, rischiano di peggiorare l’irritazione.
Cosa sono i peli incarniti
Un pelo incarnito si forma quando il fusto del pelo, invece di crescere verso l’esterno, rimane intrappolato sotto la superficie cutanea oppure si incurva e rientra nella pelle.
L’organismo può riconoscerlo come un corpo estraneo e sviluppare una reazione infiammatoria. Per questo motivo intorno al pelo possono comparire rossore, gonfiore e una piccola protuberanza simile a un brufolo.
A volte il pelo è visibile sotto la pelle come una sottile linea scura. In altri casi è nascosto più in profondità e si avverte solamente un piccolo rilievo doloroso.
Perché compaiono dopo la ceretta
La ceretta rimuove il pelo dalla radice, ma non sempre riesce a estrarlo completamente. Il pelo può spezzarsi sotto la superficie cutanea e, durante la ricrescita, non trovare facilmente la via d’uscita.
Anche l’accumulo di cellule morte può ostruire l’apertura del follicolo e impedire al nuovo pelo di emergere.
Le principali cause dei peli incarniti dopo la depilazione sono:
- rottura del pelo durante lo strappo;
- accumulo di cellule morte;
- pelle particolarmente secca o ispessita;
- ceretta eseguita nella direzione sbagliata;
- strappi ripetuti sulla stessa zona;
- utilizzo di cera eccessivamente calda;
- indumenti aderenti indossati subito dopo;
- sudore e sfregamento;
- predisposizione personale;
- peli spessi, ricci o molto ondulati.
Chi possiede peli ricci o robusti può essere maggiormente soggetto al problema, perché il pelo tende più facilmente a incurvarsi e a rientrare nella pelle.
Pelo incarnito e follicolite sono la stessa cosa?
Il pelo incarnito e la follicolite non sono esattamente la stessa cosa, anche se possono presentarsi insieme.
Il pelo incarnito è un pelo che cresce sotto la pelle o rientra nel follicolo. La follicolite è invece un’infiammazione del follicolo pilifero che può essere provocata da irritazione, sfregamento o microrganismi.
Dopo la ceretta può comparire un rossore diffuso con numerosi puntini, senza che siano necessariamente presenti peli incarniti. Questa irritazione tende generalmente a diminuire nel giro di poche ore o di alcuni giorni.
Quando il follicolo si infetta, il rilievo può diventare più doloroso, caldo e pieno di pus. In questa situazione è opportuno evitare rimedi improvvisati e chiedere consiglio al medico o al dermatologo.
Come riconoscere un pelo incarnito
I sintomi più frequenti sono:
- piccolo rilievo rosso;
- prurito;
- bruciore;
- sensibilità al tatto;
- lieve gonfiore;
- pelo visibile sotto la pelle;
- puntino scuro al centro;
- piccola pustola simile a un brufolo;
- macchia scura dopo la guarigione.
La comparsa di pus non indica automaticamente un’infezione grave, ma la zona deve essere tenuta sotto controllo. Un aumento progressivo del dolore, del calore e del rossore può invece segnalare una complicazione.
Cosa fare quando compare un pelo incarnito
La prima cosa da fare è sospendere temporaneamente ceretta, rasoio e pinzetta sulla zona interessata. Continuare a depilarsi può aumentare l’infiammazione e ritardare la guarigione.
È possibile seguire alcuni accorgimenti semplici:
- Lavare delicatamente la zona con acqua tiepida e un detergente non aggressivo.
- Applicare un impacco tiepido per alcuni minuti.
- Asciugare tamponando, senza strofinare.
- Utilizzare una crema idratante leggera e non profumata.
- Indossare abiti morbidi che non esercitino pressione sulla pelle.
- Evitare di schiacciare, bucare o grattare il rilievo.
L’impacco tiepido può ammorbidire lo strato superficiale della pelle e favorire la fuoriuscita spontanea del pelo.
Nella maggior parte dei casi il pelo riesce a emergere senza bisogno di essere estratto manualmente.
Si può togliere un pelo incarnito con la pinzetta?
Non bisogna scavare nella pelle con aghi o pinzette. Questo comportamento può provocare una ferita, introdurre batteri e lasciare una cicatrice.
Se la punta del pelo è già affiorata spontaneamente, può essere eventualmente liberata con molta delicatezza utilizzando una pinzetta pulita e disinfettata. Non bisogna però strappare il pelo dalla radice né cercare di raggiungerlo quando è ancora coperto dalla pelle.
Quando il pelo è profondo, doloroso o non facilmente raggiungibile, è preferibile lasciarlo stare e rivolgersi a un dermatologo se il problema non si risolve.
Esfoliazione: quando può essere utile
L’esfoliazione aiuta a rimuovere le cellule morte che possono ostruire i follicoli. Deve però essere delicata e non va eseguita su una zona molto infiammata, ferita o infetta.
Si può utilizzare un panno morbido, passandolo sulla pelle con movimenti leggeri e circolari. In alternativa esistono prodotti cosmetici contenenti sostanze esfolianti, come acido salicilico, acido glicolico o acido lattico.
Questi prodotti devono essere introdotti gradualmente, rispettando le istruzioni riportate sulla confezione. Se provocano forte bruciore, irritazione o desquamazione è necessario sospenderli.
Gli acidi esfolianti non vanno applicati subito dopo la ceretta, quando la pelle è ancora particolarmente sensibile.
Cosa non mettere sui peli incarniti
Sulla pelle irritata è meglio evitare:
- alcol puro;
- profumi e deodoranti aggressivi;
- limone;
- bicarbonato;
- dentifricio;
- oli essenziali non diluiti;
- scrub con granuli grossi;
- creme antibiotiche senza prescrizione;
- prodotti contenenti cortisone usati autonomamente.
I rimedi casalinghi aggressivi possono aumentare l’infiammazione e favorire la comparsa di macchie.
Anche gli antibiotici locali non devono essere utilizzati come rimedio preventivo o per qualunque puntino comparso dopo la ceretta. Il medico li prescrive soltanto quando ritiene che sia presente un’infezione batterica.
Gentalyn Beta va bene per i peli incarniti?
Gentalyn Beta contiene gentamicina, un antibiotico, e betametasone, un corticosteroide. Non è quindi una normale crema lenitiva e non deve essere applicato automaticamente su un pelo incarnito.
Il prodotto può essere indicato dal medico in determinate condizioni infiammatorie associate a un’infezione batterica, ma non rappresenta il trattamento standard di ogni irritazione post-depilazione.
La gentamicina da sola e Gentalyn Beta non sono equivalenti: il secondo medicinale contiene anche il cortisone. Usare antibiotici quando non servono può inoltre favorire lo sviluppo di resistenze batteriche.
Come prevenire i peli incarniti dopo la ceretta
Una corretta preparazione della pelle può ridurre il rischio di peli incarniti.
Nei giorni precedenti la depilazione è utile mantenere la pelle ben idratata. Un’esfoliazione delicata può essere eseguita uno o due giorni prima, ma non immediatamente prima della ceretta.
È inoltre importante:
- non depilare una pelle arrossata, lesionata o scottata;
- utilizzare strumenti puliti;
- controllare la temperatura della cera;
- evitare di ripassare troppe volte sulla stessa zona;
- rispettare la direzione corretta dello strappo;
- non toccare continuamente la pelle appena depilata;
- applicare un prodotto lenitivo privo di alcol e profumo;
- scegliere biancheria pulita e non aderente;
- non grattare i follicoli arrossati.
Se la ceretta viene eseguita in un centro estetico, spatole e strumenti devono essere utilizzati nel rispetto delle corrette condizioni igieniche.
Cosa evitare dopo la ceretta
Nelle ore successive alla depilazione la barriera cutanea è temporaneamente più sensibile. Per limitare irritazione e follicolite è consigliabile evitare:
- esposizione diretta al sole;
- lampade abbronzanti;
- bagni molto caldi;
- sauna e bagno turco;
- piscina;
- attività fisica intensa;
- indumenti stretti;
- deodoranti alcolici;
- profumi sulla zona depilata;
- scrub aggressivi.
Il sudore, il calore e lo sfregamento possono irritare ulteriormente i follicoli. Se possibile, è meglio eseguire la ceretta quando si ha il tempo di lasciare riposare la pelle.
Peli incarniti all’inguine e nella zona bikini
La zona inguinale è particolarmente soggetta ai peli incarniti perché presenta peli più spessi ed è continuamente sottoposta a calore, umidità e sfregamento.
Dopo la ceretta è utile indossare biancheria traspirante e abiti non aderenti. Per alcuni giorni bisogna evitare scrub energici e prodotti profumati.
Un nodulo profondo e doloroso all’inguine non deve essere automaticamente considerato un pelo incarnito. Potrebbe trattarsi di una cisti, di un foruncolo o di un’altra condizione dermatologica.
Se i noduli si ripresentano frequentemente nelle ascelle, all’inguine o sotto il seno, è consigliabile una visita dermatologica per escludere l’idrosadenite suppurativa.
Perché rimangono le macchie scure
Dopo la guarigione può rimanere una macchia marrone o violacea. Si tratta spesso di iperpigmentazione post-infiammatoria, cioè di una maggiore produzione di melanina provocata dall’infiammazione.
Il rischio aumenta se il pelo viene schiacciato, bucato o manipolato ripetutamente.
Le macchie tendono ad attenuarsi nel tempo, ma possono richiedere diversi mesi. Sulle zone esposte è importante utilizzare la protezione solare, perché i raggi ultravioletti possono renderle più evidenti e persistenti.
In presenza di numerose macchie, un dermatologo può suggerire prodotti specifici in base al tipo di pelle.
La depilazione laser può risolvere il problema?
Quando i peli incarniti compaiono dopo ogni ceretta o rasatura, la depilazione laser può rappresentare una soluzione da valutare.
Il laser riduce progressivamente il numero e lo spessore dei peli, limitando così la possibilità che ricrescano sotto la pelle. Il risultato dipende dal colore del pelo, dal fototipo, dalla zona trattata e dal tipo di apparecchiatura utilizzata.
Prima di iniziare è consigliabile rivolgersi a un professionista qualificato, soprattutto in presenza di pelle sensibile, malattie cutanee o assunzione di farmaci fotosensibilizzanti.
Quanto dura un pelo incarnito?
Un piccolo pelo incarnito non infetto può risolversi spontaneamente in pochi giorni. In alcuni casi può impiegare una o due settimane per affiorare completamente.
I tempi possono essere più lunghi quando il pelo è profondo, la pelle è molto spessa o la zona continua a essere sottoposta a sfregamento.
Se il rilievo non migliora, aumenta di dimensioni o continua a ripresentarsi nello stesso punto, è consigliabile farlo controllare.
Quando rivolgersi al medico
È opportuno consultare il medico o il dermatologo quando compaiono:
- dolore intenso o in aumento;
- gonfiore importante;
- pus abbondante;
- pelle molto calda;
- rossore che si estende;
- febbre;
- striature rosse sulla pelle;
- nodulo profondo;
- cicatrici o macchie persistenti;
- episodi frequenti e numerosi;
- mancato miglioramento dopo una o due settimane.
Chi soffre di diabete, presenta difese immunitarie ridotte o assume farmaci immunosoppressori dovrebbe chiedere consiglio al medico più precocemente in presenza di una possibile infezione.


































Io prima e dopo la ceretta utilizzo sempre una crema lenitiva
Ho la pelle molto delicata e prima di fare la ceretta la devo ammorbidire e proteggere. Da quando uso questo metodo non ho più peli incarniti ed escoriazioni.
la follicolite e peli incarniti nn sono proprio la stessa cosa!
secondo me si fa prima cn un ago a far uscire il pelo incarnito invece di tenerlo li.. poi meglio di usare farmici!!