
Attualmente, nel quadro del conflitto in corso tra Israele e Hamas, le forze armate israeliane hanno avviato un attacco su Jenin, mentre una nave da guerra tedesca ha respinto un attacco da parte degli Houti. Secondo il presidente Biden, Israele sarebbe incline a dichiarare una tregua durante il mese del Ramadan nei confronti delle ostilità con Hamas, a patto che si raggiunga un accordo per la liberazione degli ostaggi. La situazione è in continua evoluzione, e nuovi sviluppi sono attesi nelle prossime fasi del conflitto.
Biden: “Ci sarà una tregua”
Il presidente americano Biden sembra essere ottimista.
Come vi abbiamo accennato poco f, hanno presentato a Hamas una proposta preliminare che prevede l’instaurazione di una tregua della durata di 40 giorni, accompagnata dalla possibilità di negoziare uno scambio di prigionieri e ostaggi con un rapporto di 10 a uno.
Stando a quanto riportato dalla bozza, si richiede a Hamas di rilasciare circa 40 ostaggi, tra cui donne, individui di età inferiore ai 19 anni o superiori ai 50 anni, e persone malate, in cambio di circa 400 detenuti palestinesi. Le condizioni proposte includono anche la riapertura degli ospedali e dei panifici a Gaza, con l’immediato ingresso di attrezzature e carburante necessari.
Tuttavia, sia Israele che Hamas esprimono scetticismo nei confronti delle dichiarazioni del presidente Biden, il quale sembra avere speranze. Egli infatti suggerisce la possibilità di una tregua prima dell’inizio del Ramadan fissato per il 10 marzo nella Striscia di Gaza: “Israele pronto per la tregua in occasione del Ramadan“.
Il ministero della Salute di Hamas ha recentemente fornito un aggiornamento sul numero delle vittime dalla data d’inizio del conflitto, il 7 ottobre scorso, indicando un totale di oltre 29.878 morti. Di questi se ne contano già 96 nelle ultime 24 ore. Il numero di feriti sembrerebbe ammontare intorno ai 70.215. La situazione continua a evolversi, e ulteriori sviluppi sono attesi nelle fasi successive del conflitto.

































