
Che cosa sono l’iposmia e l’anosmia
Con il termine iposmia si intende la parziale perdita dell’olfatto, mentre con il termine anosmia si indica la totale incapacità di odorare.
La maggior parte delle persone non considera la perdita dell’olfatto come una condizione seria; ma in realtà perdere la capacità di annusare può avere effetti drastici sulla vita di ognuno di noi.
L’olfatto ad esempio è legato anche al senso del gusto, e molte persone che soffrono di iposmia i anosmia, riscontrano anche problemi a sentire anche il sapore dei cibi. Senza il senso dell’olfatto, infatti le nostre papille gustative possono solo rilevare alcuni sapori, e questo può influenzare molto la qualità della vita.
Inoltre, non avere il senso dell’olfatto, è molto pericoloso, in quanto si è impossibilitati a sentire l’odore di gas, fumo o di altre sostanze altamente tossiche.
L’olfatto, poi ha anche una connessione impostante con la nostra vita emotiva. Diversi studi hanno infatti dimostrato che la memoria olfattiva è un modo comune in cui le persone possono collegare i sensi ai ricordi.
Poiché l’olfatto aiuta anche a consolidare i legami con i nostri cari, molte persone con anosmia e iposmia hanno riferito di soffrire di depressione.
Nella maggior parte dei casi, sia l’anosmia che l’iposmia sono condizioni temporanee, ma per alcune persone queste due patologie possono diventare permanenti.
Anosmia e iposmia: quali sono le cause
Come già accennato prima, la perdita dell’olfatto può essere momentanea o permanete. La perdita temporanea dell’olfatto di solito si manifesta con allergie o infezioni batteriche o virali, come:
- allergie nasali
- influenza
- raffreddori
- febbre da fieno
Altre cause che impediscono al nostro naso di annusare correttamente sono anche i polipi. Essi, infatti impediscono agli odori di raggiungere l’area olfattiva che si trova nella parte superiore del naso.
Alla base della perdita dell’olfatto potrebbe esserci anche un danno alle cellule olfattive oppure alle strutture nervose.
Anche l’invecchiamento può causare una perdita dell’olfatto, però in modo permanente.Così come accade per la vista e l’udito, anche quest’ultimo senso con l’età può indebolirsi. Esso infatti è molto acuto tra i 30 e i 60 anni, passati i quali comincia a declinarsi un po’.
Ci sono anche alcune condizioni mediche che possono causare un’alterata capacità di odorare come per esempio: il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, le carenze nutrizionali, le condizioni congenite e i disturbi ormonali. Anche un trauma alla testa può essere una possibile causa.
Per quanto riguarda l’Anosmia sono presenti anche altre cause che sono:
- adenoidi ipertrofiche che colpiscono i bambini;
- uso prolungato di farmaci decongestionanti nasali
- Sinusite
Quali sono le possibili cure
Se soffrite di un senso dell’olfatto alterato, vi consigliamo di rivolgervi subito al vostro medico. Fategli sapere quando avete notato per la prima volta i cambiamenti nella vostra capacità di annusare, e anche eventuali sintomi secondari che potreste aver riscontrato.
Dopo aver esaminato la vostra storia clinica, il medico eseguirà degli esami fisici del naso per vedere se ci sono dei blocchi nei passaggi nasali.
Nel caso in cui la perdita dell’olfatto dovesse essere causata da un’infezione virale o batterica, il medico potrebbe prescrivervi degli antibiotici per accelerare il processo di guarigione; ciò contribuirà a ripristinare il corretto funzionamento di questo importante senso. I decongestionanti e gli antistaminici, poi possono aiutare ad alleviare la congestione nasale causata da allergie.
Nel caso in cui la perdita dell’olfatto avviene per cause ostruttive, come per l’appunto i polipi, allora in questo caso si può intervenire chirurgicamente per eliminare questi fastidiosi ostacoli.
Nel caso in cui l’assenza di olfatto si causata da danni all’epitelio olfattivo o alle terminazioni nervose, in questo caso la condizione può divenire cronica. Non è inconsueto, però che spesso i pazienti possano recuperare spontaneamente l’olfatto. Questo recupero è dovuto principalmente alle capacità rigenerative delle cellule nervose responsabili di questo senso.
Come prevenire l’iposmia e l’anosmia
Non esiste un modo sicuro per prevenire la perdita dell’olfatto. È possibile ridurre al minimo il rischio di contrarre raffreddori o infezioni batteriche seguendo i seguenti passaggi:
- Lavarsi spesso le mani durante il giorno;
- lavarsi le mani dopo aver toccato oggetti di aree pubbliche (ad esempio i bancomat);
- Se possibile evitare il contatto con persone che hanno influenza o raffreddore;

































