
28-31 maggio le Frecce Trenitalia e le stazioni di Roma Termini e Milano Centrale terranno iniziative di comunicazione per prevenire i rischi del fumo e fornire consigli per smettere di fumare.
Da un’indagine commissionata dall’Istituto superiore di sanità e condotta dalla Doxa, sulle abitudini di tabagismo degli italiani, emerge che molti sarebbero favorevoli all’estensione del divieto fumo negli stadi, nei giardini pubblici e alla fermate degli autobus.
Gli italiani inoltre sono d’accordo alla proibizione della sigaretta elettronica sui treni.
L’indagine è stata presentata durante l’ iniziativa Sfreccia contro il fumo, programma di prevenzione e salute contro le malattie provocate dal tabacco promosso da Trenitalia insieme al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità e alla Fondazione Umberto Veronesi che si concluderà il 31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco.
Questi i dati emersi.
Rispetto al divieto di usare la sigaretta elettronica sui treni è risultato favorevole il 53,2% di tutta la popolazione intervistata e il 42,6% dei fumatori, mentre vede di buon occhio l’estensione del divieto di fumo nelle stazioni il 60,6% degli intervistati e il 31,4% dei fumatori. Il 53,8% degli intervistati e il 43% dei fumatori, poi, estenderebbe il no ad usare la sigaretta elettronica in luoghi pubblici chiusi (come i bar). Più in generale, la maggioranza di tutta la popolazione intervistata ritiene utile l’estensione del divieto di fumo alle fermate degli autobus (59,7%), negli stadi (64,1%) e nei giardini pubblici (60,1%), mentre lo è circa un terzo dei fumatori (28,3% per gli autobus, 35,8% stadi e 33,2% giardini pubblici). Infine vorrebbero il fumo bandito anche nelle aree aperte degli ospedali il 72,4% degli intervistati e il 52,8% dei fumatori; nei cortili delle scuole l’80,2% della popolazione e il 66,7% dei fumatori.
(Video realizzato dalla Fondazione Veronesi)

































