
La guerra tra Ucraina e Russia è cominciata da poche ore e i primi danni già si notano.
Oltre a tutti i disagi locali, si sta registrando un vero e proprio tilt dei mercati. Si vede infatti un aumento assurdo inerente alle quotazioni sulle materie prime, su gas, petrolio, metalli ed energia.
Per quanto riguarda il petrolio, il Brent avrebbe superato la bellezza di 100 dollari al barile. Ciò accade per la prima volta da più di sette anni.
In merito alla borsa di Mosca invece, si registra un crollo di quasi il 30% a seguito dell’attacco della Russia all’Ucraina. E non finisce qui, perché le autorità russe si ritrovano costrette a dover sospendere per la seconda volta le contrattazioni, poiché l’indice Moex risulta inabissato del 28,8%, rappresentando il maggior crollo mai registrato nella sua storia.
Guerra Ucraina – Russia, crollo delle borse:
Oltre ai vari danni sopracitati, si sta già verificando un notevole crollo delle borse.
Ad esempio, in base a quanto riportato da Corriere, la Borsa di Milano, sta peggiorando ulteriormente sotto una pioggia di vendite. Il Ftse Mib lascia sul terreno il 3,5% a 25.106 punti.
Ogni indice europeo scambia in forte flessione. Come il Cac 40 di Parigi che cede il 4,35% a 6.492 punti ed il Dax 30 di Francoforte, il quale arretra del 4,29% a 14.003 punti. L’Ibex 35 di Madrid infine, sembra abbia perso il 4,99% a 8.069 punti.
Spostandoci invece fuori dall’ Europa, possiamo notare Tokyo in calo dell’1,81% e Hong Kong giù del 3,2% (il tecnologico perde oltre il 5%). Stesso discorso per i future a Wall Street, che crollano di circa il 2%.
“Adesso resta la preoccupazione che l’Europa sia tagliata fuori dal gas russo”, afferma Ray Attrill, ovvero il capo della National Australia Bank.
I dati si fanno sempre più preoccupanti, nel giro di poche ore. Quali sono le conseguenze che ci aspettano a seguito delle mosse politiche da parte di Putin? Non ci resta che attendere per ulteriori aggiornamenti.

































