Riccardo Viti, 55 anni, è questo il nome dell’uomo che avrebbe ucciso e crocefisso una donna a Firenze pochi giorni fa. E sarebbe sempre lui il killer delle prostitute, avrebbe ucciso diverse ragazze rumene, una di queste una prostituta di 26 anni, gettata sotto un viadotto dell’autostrada A1 ad Ugnano, alla periferia della città. I vicini dicono di lui “Era un tipo strano“.

Questa mattina gli investigatori della squadra mobile hanno perquisito la sua abitazione e la sua auto, un Fiat Doblò grigio parcheggiato in strada, accanto alla caserma dei carabinieri in via Locchi. La compagna dell’uomo lavora all’ospedale di Careggi che si trova a poche centinaia di metri da lì, è un indizio importante. La donna, straniera, si occupa di pulizie. Le braccia di Cristina Zamfir erano state legate a un palo con un nastro adesivo proprio col marchio dell’ospedale fiorentino e parte delle indagini hanno approfondito gli accertamenti su quel reperto.

Viti, è stato interrogato dalla questura e ha confessato altri sei casi di violenza analoghi accaduti tra Firenze e Prato, tutti mai denunciati. l questore di Firenze Raffaele Micillo questa mattina ha voluto ringraziare tutti gli operatori della polizia e dei carabinieri che hanno partecipato all’indagine e poi ha dichiarato: “Abbiamo catturato la bestia”. Parole forti, che segnano la tensione di queste ore. I complimenti per l’operazione sono arrivati anche da Angelino Alfano.

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