
La separazione tra coniugi ha inevitabilmente degli effetti sui figli, conseguenze che si rivelano più negative se il percorso risulta lento e alquanto conflittuale.
Gli effetti sulla prole cambiano a seconda dell’età: dai 0 ai 3 anni i bambini registrano l’intensità emotiva legata alla situazione, ciò può portare a malessere fisico, incubi, disturbi del sonno o inappetenza.
Dai 3 ai 6 anni, pur non capendo l’evento separativo, i piccoli possono sentirsi responsabili dell’accaduto, e perciò diventare molto ubbidienti, oppure manifestare atteggiamenti di aggressività e ribellione.
Dai 6 ai 10 anni acquisiscono una maggiore consapevolezza e possono provare rabbia, tristezza, nostalgia per il genitore che è andato via di casa; gli adolescenti possono subire un’accelerazione del loro sviluppo, ritrovandosi a vivere situazioni che male si rapportano alla loro età, come fare da giudici o mediatori tra i genitori.
Al di là delle specifiche conseguenze legate alle varie fasce di età, ciò che accomuna la vita dei figli durante e dopo la separazione è il cambiamento.
Le modifiche riguardano sia la sfera comportamentale che emozionale: mostrano aggressività, difficoltà relazionali, tristezza, rabbia, paura, vergogna.
Figli con problemi
Stati d’animo che si accentuano se la separazione è stata conflittuale. In generale, infatti, i figli di separazioni altamente problematiche hanno una maggiore incidenza di difficoltà psicologiche, sociali e scolastiche.
Diverse ricerche hanno inoltre dimostrato che i maschi impiegano più tempo delle femmine a metabolizzare quanto accaduto. Tuttavia, svariati studi a lungo termine hanno dimostrato che solo una minima parte di figli continua a mostrare gli effetti della separazione anche nella vita adulta, la maggior parte, invece, si adatta al divorzio e non manifesta particolari problemi emotivi e comportamentali.
Figli indipendenti
È stato dimostrato che non vi sono grandi differenze tra i figli di genitori uniti o separati per quanto riguarda la fiducia nell’altro sesso, la stabilità delle relazioni affettive e il grado di soddisfazione nella vita.
No solo, secondo alcuni studi, i figli di genitori separati risultano più indipendenti, hanno più amici, vanno a vivere da soli prima rispetto ai coetanei con genitori sposati e, soprattutto i maschi, sviluppano una maggiore autonomia nel gestire la propria vita, senza affidarsi a mamma e a papà.
Ciò dipende però dal modo in cui i genitori hanno posto fine alla loro unione. Separarsi bene è un fattore di estrema rilevanza e riveste un ruolo protettivo sui figli; lo scontro, al contrario, tende a minare l’equilibrio emotivo della prole.
Separazione: la sofferenza del figlio non è da sottovalutare
C’è qualcosa di molto sottovalutato: è il dolore del figlio nella separazione dei genitori. Alcuni bambini dichiarano di essere stati contenti alla separazione. Il fatto è che i genitori avevano reso la vita un tale inferno di belligeranza permanente che la separazione è stata meglio.
E’ lo stesso concetto per cui la resa è meglio di un assedio senza speranza. I bambini nascono da padre e madre, nei loro lineamenti ci sono i lineamenti di entrambi, due stirpi che si uniscono.
Quando il padre guarda con amore la madre, il figlio ha una prova del suo valore, quando la madre guarda con amore il padre, il figlio ha una prova del suo valore. Il contrario nel disprezzo; nelle urla, negli insulti.
Figlio e perdita di autostima
Più i genitori si insultano più il bambino perde il senso del proprio valore. La separazione è un lutto, una perdita di sicurezza, il libro di algebra sempre nella casa sbagliata, la speranza sempre delusa che i due incauti si rimettano insieme. Oppure un incauto solo, che sta imponendo la sua volontà di andarsene a quella degli altri, di vederlo restare. Non vi inventate che sia indolore.
Questo è un ottimo spunto di riflessione ma c’è da dire anche che nel dubbio e nel timore che qualcosa di terribile possa accadere da un momento all’altro, sia molto peggio che fare e portare chiarezza con la separazione. Sì perché ci sono famiglie in cui esiste un’unità apparente, ma si respira freddezza, rancore, conflittualità mal celata e mancanza di rispetto. Credo che negare ad un figlio la fiducia nel proprio sentire, sia peggio e più devastante che fare chiarezza e dire come stanno le cose attraverso una separazione “chiarificatrice”. Credo che i bambini abbiano bisogno di veder agito amore vero e rispetto. Laddove questi vengano a mancare, vengano vituperati, non esiste famiglia sana e vera. Ed è bene fare chiarezza. Anche da separati i genitori, se sono persone sagge, possono amare accudire e crescere i propri figli, collaborando l’uno con l’altro

































