
In questa fase di pandemia causata dal Covid, tutto il mondo si trova in una condizione di emergenza sanitaria.
Uno degli argomenti più gettonati del momento riguarda l’utilizzo delle mascherine e il loro utilizzo (in un luogo aperto o chiuso), in termini di obbligatorietà.
Ma non solo. Si parla anche di mascherina ffp2 e ffp3, le quali presentano particolari caratteristiche e ci proteggono maggiormente rispetto a quelle chirurgiche e ridurre le possibilità di contagio. Tuttavia, a questo punto ci si chiede: quali sono le differenze tra mascherina ffp2 e ffp3?
Ffp2 e Ffp3 cosa sono
Prima di comprendere nel dettaglio ciò che le contraddistingue, è importante capire cosa sono in generale le mascherine.
Esse si possono definire dei DPI, ovvero dei dispositivi di protezione personale che, coprono il naso e la bocca e ci consentono di contenere la diffusione del virus tramite i cosiddetti droplets, vale a dire le piccole gocce di saliva che vanno a disperdersi nell’aria e che si emettono nel momento in cui uno parla.
Come vi abbiamo detto poco fa, ogni mascherina ha determinate caratteristiche. Tra l’altro, risulta fondamentale comprendere se siano originali e made in Italy, poiché di recente ci sono stati diversi casi di mascherine contraffatte, non in grado di proteggerci da eventuali contagi.
Le mascherine chirurgiche sono le più comuni ed allo stesso tempo le più economiche. Hanno tale denominazione per via del luogo in cui si utilizzano con prevalenza. Ad esempio, nelle sale operatorie da parte dei chirurghi, in modo tale da effettuare delle operazioni in ambienti sterili. Hanno un tessuto alquanto particolare, che non va ad aderirsi al viso, più che altro coprono semplicemente il naso e la bocca.
Non garantiscono una protezione massima ma comunque si possono considerare ottime per ridurre le emissioni di gocce e secrezioni che potrebbero infettare. Hanno una capacità filtrante che si aggira intorno al 20% all’interno e per chi le indossa si parla del 95% verso l’esterno. Inoltre, bisogna cambiarle ogni tot di ore.
Per quanto riguarda invece le mascherine ffp2 e ffp3 ci si riferisce a dispositivi di protezione individuale che riescono a proteggere sia chi le indossa sia le altre persone che sono presenti nello stesso ambiente. A seconda della capacità di filtrare i microrganismi, questi dispositivi si chiamano ffp2 o ffp3.
Ffp2 e Ffp3 differenze
A questo punto ci si chiede: quali sono le sostanziali differenze tra i due tipi di mascherine?
In base a quanto appena spiegato, tutto sta nella percentuale di particelle che riescono a fermare.
Per esempio, le mascherine con la sigla FFP2 sono in grado di filtrare circa il 94% delle particelle disperse nell’ambiente con dimensioni di 0,6 μm.
Invece, le mascherine FFP3 garantiscono una protezione decisamente più elevata, poiché offrono il 99% di protezione dalle particelle con dimensioni che arrivano fino a 0,6 μm.
Tra l’altro, quest’ultima risulta spesso dotata di una valvola. Tale caratteristica non va ad incidere assolutamente sulle capacità di filtrazione dei micro organismi presenti all’interno. Più che altro, aiutano ad incrementare il livello di respirazione di chi le sta indossando. Specialmente nell’eventualità in cui bisogna tenerle per diverse ore (ad esempio per motivi di lavoro).
Stesso discorso per chi ha delle difficoltà di respirazione. Allo stesso tempo però, bisogna specificare che le mascherine FFP2 e FFP3 con la valvola non sono efficaci nel filtrare i microrganismi verso l’esterno ed offrono la protezione soltanto a coloro che le indossano.
Infine, nel momento in cui si decide di acquistare una mascherina FPP2 o FPP3, bisogna prestare una certa attenzione anche alla sigla che è situata sul lato e al codice riportato per potersi assicurare che siano a norma. Di conseguenza, si consiglia scegliere sempre delle mascherine made in Italy.

































