Il conflitto scoppiato in un locale notturno ha successivamente portato a un’imboscata contro il personal trainer Cristiano Iovino, seguita dalla fuga e dalle accuse mosse contro il cantante Fedez, ora sotto indagine per rissa, lesioni e percosse con la partecipazione di altri (aggiornamenti disponibili). Si ritiene che tra i denunciati ci siano cinque o sei persone, alcune delle quali non sono ancora state identificate. Ma quali sono stati realmente gli eventi di quel weekend tra il 21 e il 22 aprile? E quali aspetti sta esaminando la procura di Milano?

Durante una notte al The Club di largo La Foppa, un noto locale di Brera, si sono verificati gli episodi chiave. In quel periodo si celebravano le festività legate alla conclusione del Salone del Mobile, e Federico Leonardo Lucia, conosciuto artisticamente come Fedez, era il DJ ospite della serata. Nonostante la recente separazione da Chiara Ferragni, l’interesse pubblico verso Fedez rimaneva molto elevato.

All’interno dell’area riservata del club si trovava anche Cristiano Iovino, un personal trainer ben conosciuto tra le celebrità, che aveva guadagnato notorietà per un incontro con Ilary Blasi, ex moglie di Francesco Totti, al punto di essere coinvolto come testimone nella loro separazione.

La notte del pestaggio

Quella sera, Fedez è accompagnato dal suo fedele bodyguard e tifoso sfegatato del Milan, Christian Rosiello, insieme al rapper Taxi Bi, altri amici e ultras della squadra rossonera.

Particolarmente notata è Ludovica Di Gresy, una giovane bionda di 22 anni, già nota nel circolo del gossip e indicata come possibile nuova compagna del rapper. Fedez, come altri artisti della scena musicale milanese, è spesso visto in compagnia di figure legate ai tifosi del Milan. Queste uscite sono frequentemente documentate attraverso foto condivise sui social media in varie occasioni e locali.

Intorno alle 2.50 di notte, nel settore privato del club, si verifica una rissa. Testimoni descrivono bicchieri lanciati in aria, bottiglie rotte e scambi di pugni. La sicurezza interviene prontamente, come mostrano le immagini di sorveglianza acquisite successivamente dagli investigatori. I buttafuori intervengono prima allontanando Iovino, che sembra essere da solo, e poco dopo si occupano di tutto il gruppo di Fedez, inclusa Ludovica Di Gresy.

La scena attira l’attenzione di molti, e data la notorietà dei coinvolti, provoca un certo imbarazzo tra i frequentatori della vita notturna milanese. La notizia si diffonde rapidamente e inizia a circolare anche sui social media, anche se viene presto smentita. Gli investigatori ipotizzano che la rissa possa essere scaturita da un commento inappropriato di Iovino nei confronti della ragazza, ma sospettano che ci possa essere di più, anche se i dettagli non sono stati ancora rivelati.

Ore 3.30: l’aggressione

Alle 3.30 di notte, in via Traiano nel quartiere Citylife, i vigilanti del complesso residenziale di lusso “Parco della Vittoria” chiamano il numero di emergenza 112 per segnalare un’aggressione brutale avvenuta in strada contro un individuo da parte di un gruppo di giovani, stimati in 8-9 persone. La vittima non è un passante casuale, ma Cristiano Iovino, un residente ben noto del complesso. Quando giungono ambulanza e carabinieri, i vigilanti forniscono indicazioni sull’appartamento di Iovino, che nel frattempo è salito a casa sua per curarsi le ferite. Accanto a lui c’è Sasà Angelucci, un ex partecipante al programma televisivo “Uomini e Donne“. Non è certo se Angelucci fosse già con lui durante l’aggressione, ma i vigilanti menzionano la presenza di due amici insieme a Iovino al momento dell’incidente.

Iovino si mostra poco collaborativo con i soccorritori: rifiuta di recarsi in ospedale e accetta solo cure mediche sul posto. Ai carabinieri dichiara che, nella stessa notte, si era verificata una lite al The Club. Interrogato sulla conoscenza degli aggressori, Iovino risponde di non conoscerli, così come nega di conoscere i partecipanti alla rissa nel locale. Tuttavia, emerge che ci sarebbe stato uno scambio di messaggi tra i coinvolti prima dell’aggressione. Iovino si limita ad aggiungere che valuterà l’opzione di sporgere querela dopo aver consultato il suo avvocato.

Nonostante le ripetute sollecitazioni delle forze dell’ordine, finora Iovino non ha presentato alcuna denuncia. Questa riluttanza potrebbe essere spiegata da vari fattori, tra cui la possibile paura di ritorsioni o il desiderio di non coinvolgersi ulteriormente in questioni legali complicate, specie se potrebbero emergere ulteriori dettagli o implicazioni personali nell’ambito dell’indagine.

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