
La prima esplosione in una cittadina a nord del Cairo, la seconda nella città del patriarcato. Oltre un centinaio i feriti. I cristiani copti costituiscono circa il 10% della popolazione del Paese. Fra 3 settimane la visita di Papa Francesco. L’Isis rivendica le due stragi
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Doppio attentato alle chiese cristiano-copte egiziane nella Domenica delle Palme. Il primo episodio, avvenuto all’interno dell’edificio a Tanta, città sul delta del Nilo, ha provocato 25 morti e 78 feriti. La seconda esplosione si è invece registrata ad Alessandria, che è la “capitale” copta egiziana, fuori dalla chiesa di San Marco, dove era presente il patriarca della Chiesa Copta egizana Tawadros II, e sarebbe opera di un kamikaze: il primo bilancio, fornito dal ministero della Sanità egiziano parla di 11 morti e 35 feriti. Gli attentati sono stati rivendicati dall’Isis. Il presidente Abdel-Fattah al-Sisi ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio nazionale di Difesa per discutere “le conseguenze” e le misure da adottare dopo gli attacchi.
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