L’ISTAT rileva, sulla base di dati provvisori, la situazione legata alla disoccupazione in Italia aggiornata a marzo 2017.

Il tasso di disoccupazione è risalito all’11,7% con un incremento di 0,1 punti rispetto al mese di febbraio e di 0,2 punti in più rispetto a marzo dello scorso anno.

La notizia buona è rappresentata dal calo della disoccupazione giovanile (15-24enni) che rimane stabile al 34,1% (una percentuale minima da 5 anni a questa parte): il dato più basso risale a febbraio 2012 (33,4%).

Cresce l’occupazione giovanile per la fascia compresa tra i 15 ed i 24 anni.

 

Disoccupazione: le variazioni a marzo 2017

Nel mese di marzo 2017, gli italiani senza lavoro risultano complessivamente 3.022 milioni: questa cifra, confrontata con il mese di febbraio, subisce un incremento di 41.000 persone e di 88.000 unità rispetto al mese di marzo dello scorso anno.

Il tasso di occupazione registrato è del 57,6%: resta invariato rispetto a febbraio ma è maggiore di 0,6 punti rispetto a marzo 2016.

I 22.870.000 occupati registrati a marzo 2017, da una parte, diminuiscono di 7.000 unità rispetto al mese precedente, dall’altra, aumentano di 213.000 se confrontati a marzo 2016.

 

Crescita della forza lavoro giovanile

La disoccupazione diminuisce di 0,1 punti considerando la fascia di età compresa tra 15 e 64 anni: gli inattivi diminuiscono di 34.000 unità rispetto a febbraio e di 390.000 unità rispetto al mese di marzo dello scorso anno.

Per la prima volta, dal 2004, il mese di marzo 2017 vede i disoccupati ultracinquantenni (567.000) superare i disoccupati giovani (524.000) in età compresa tra i 15 ed i 24 anni.

I disoccupati over 50 crescono di circa 60.000 unità con un tasso di disoccupazione del 6,7% (il più alto dal novembre 2014 che registrava un 6,9%).

Se guardiamo al mese precedente, i disoccupati over 50 del mese di marzo 2017 sono aumentati di 59.000 unità, quelli giovani di 3.000 unità.

Gli occupati sotto i 25 anni sono 1.013.000, sarebbe a dire 24.000 in più rispetto a febbraio e 42.000 in più rispetto a marzo 2016: sale, quindi, il tasso di occupazione dei giovani toccando il 17,2% nel mese di marzo 2017 (+0,4 punti su febbraio 2017 e + 0.8 punti su marzo 2016).

 

I commenti della deputata PD Chiara Gribaudo

La vice capogruppo del PD Chiara Gribaudo, commentando i dati dell’ISTAT a marzo 2017 che rilevano, in particolare, un calo del 34,1% della disoccupazione giovanile, ha dichiarato: “E’ segno che le politiche per il lavoro dei più giovani iniziano a dare i loro frutti”.

Sa che c’è ancora tanto da fare in termini di politiche attive del lavoro.

E’ necessario, innanzitutto, “rafforzare l’orientamento durante i percorsi scolastici e universitari anche rispetto all’alternanza scuola-lavoro e ai tirocini”.

La deputata ammette la necessità anche di un’accelerazione di ANPAL con gli assegni di ricollocazione allo scopo di andare incontro alla flessione che, invece, si osserva con gli over 50.

Il governo dovrà impegnarsi con lo strumento del taglio del cuneo fiscale per le categorie maggiormente svantaggiate (donne e giovani) senza trascurare chi fatica ad arrivare alla soglia della pensione.

Per scongiurare nuove sacche di disagio sociale la Gribaudo ha aggiunto che “serve un’azione complessiva, che combatta la disoccupazione in tutte le fasce di età ed in tutte le categorie”.

 

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