
Tamara Pisnoli, 39 anni e ex moglie del calciatore della Roma Daniele De Rossi, è stata condannata a 7 anni e 2 mesi di reclusione per tentata estorsione e rapina aggravata dai giudici della quarta sezione del tribunale di Roma. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, Pisnoli avrebbe richiesto un bonifico di 150.000 euro all’imprenditore Antonello Ieffi, ex compagno di Manuela Arcuri, dopo aver già ricevuto da lui 84.000 euro. Pisnoli avrebbe fatto uso di violenza fisica per costringere Ieffi a effettuare il trasferimento.
Due altre persone sono state condannate per gli stessi reati: Francesco Camilletti e Francesco Milano. Si sarebbero resi responsabili di aver costretto Ieffi a recarsi presso la casa di Pisnoli e poi averlo picchiato per convincerlo a effettuare il bonifico richiesto.
Gli avvocati di Francesco Milano, Valerio Balsamo e Miguel Caccamo, hanno dichiarato che attendono le motivazioni della sentenza per poi presentare ricorso in appello.
Pisnoli ha espresso la sua sorpresa per la condanna e ha dichiarato che la sua buona fede verrà accertata alla fine del processo. Ha anche sottolineato che si tratta di una vicenda che risale a dieci anni fa e che in essa si riconosce solo come colpevole di aver frequentato le persone sbagliate, che sono scomparse dalla sua vita da tempo. Pisnoli è figlia di Massimo Pisnoli, ucciso a Roma nel 2008 in una rapina a mano armata.
Tamara Pisinoli
Pisnoli, figlia di Massimo Pisnoli ucciso a Roma nel 2008 a causa di una rapina, ha dichiarato tramite i suoi legali che la condanna la coglie di sorpresa e che la sua buona fede verrà dimostrata. L’inchiesta è iniziata nel 2013 dopo la denuncia di Ieffi e ha portato alla scoperta della truffa di Pisnoli nei confronti dell’imprenditore e all’aggressione subita da quest’ultimo nel 2013. Pisnoli aveva versato 84.000 euro ad Ieffi come acconto per l’acquisto di una licenza per un impianto fotovoltaico, ma aveva poi deciso di uscire dall’affare pretendendo di avere i soldi indietro insieme ad altri 100.000 euro. Il 17 luglio 2013, Pisnoli aveva attirato Ieffi in un bar e lo aveva portato nel suo appartamento, dove l’uomo era stato aggredito. Pisnoli aveva minacciato Ieffi dicendo che avrebbe potuto far uccidere una persona per soli 10.000 euro.

































