
Dai fondali marini arriva un farmaco che aiuta a combattere il cancro uccidendo le cellule maligne.
La scoperta pubblicata sulla celebre Cancer Cell, riguarda per ora studi su due tumori, il sarcoma e il carcinoma dell’ovaio. La ricerca di nuove armi porta nel Mar dei Caraibi, nelle «miniere biologiche», dove la natura è ricca di principi attivi, di biofarmaci da individuare e sperimentare. Proprio qui è stata identificata in un mollusco marino una molecola (trabectedin) con attività antitumorali.
Approvata ora per uso clinico in Europa, è efficace contro il cancro dell’ovaio e i sarcomi. E’ stato dimostrato infatti che è in grado di uccidere le cellule maligne e bloccarne la proliferazione interagendo con il loro Dna.
Lo studio è italiano, porta le firme dei ricercatori dell’Istituto Humanitas di Rozzano, coordinati da Paola Allavena, dell’Istituto Mario Negri, Maurizio D’Incalci, dell’Istituto nazionale dei tumori, Paolo Casali, Andrea Anichini, e Silvana Pilotti, dell’università degli studi di Milano. Gli studi sono stati finanziati dall’Associazione per la ricerca sul cancro (Airc).

































