La tregua in Medio Oriente è ufficialmente crollata. Israele ha ripreso i bombardamenti sulla Striscia di Gaza, con raid aerei nella notte che hanno provocato almeno 330 morti, secondo quanto riferito dal ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas.

L’esercito israeliano (IDF) ha dichiarato che l’offensiva è stata avviata dopo aver identificato preparativi di Hamas per nuovi attacchi contro Israele. Il ministro israeliano Katz ha ribadito: “Non smetteremo di combattere finché tutti gli ostaggi non saranno tornati a casa”.

Premier israeliano Benjamin Netanyahu

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu accusa Hamas di rifiutare tutte le proposte dei mediatori per la liberazione degli ostaggi, affermando che il gruppo terroristico sta bloccando ogni possibilità di soluzione diplomatica.

Gli Stati Uniti e Israele hanno avvertito che si scatenerà “l’inferno” contro Hamas e i terroristi nella Striscia di Gaza. Intanto, la Cina lancia un appello urgente per evitare un disastro umanitario. La portavoce del Ministero degli Esteri cinese Mao Ning ha dichiarato: “La Cina è molto preoccupata per la situazione tra Israele e Palestina e invita entrambe le parti a evitare escalation e prevenire un disastro umanitario su larga scala”.

L’attacco israeliano è tra i più intensi dall’inizio del conflitto e dalla firma dell’ultimo cessate il fuoco, sancendo una nuova fase di violenze in Medio Oriente con gravi conseguenze umanitarie per la popolazione di Gaza.

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