Una donna distesa a pancia in giù con due fette di prosciutto nel sedere e la scritta a caratteri cubitali “I ham”: è questa l’immagine di un cartellone pubblicitario apparso a Capri nei giorni scorsi.

La reclame ha subito scatenato la reazione delle donne dell’isola e sui social network. “Quel lato ‘b’ mercificato – si legge tra i commenti di protesta – trattato come carne da macello, è vergognoso. Il corpo delle donne non è un pezzo di carne.”

Antonella Rotella, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Anacapri, ha inviato una lettera al sindaco di Capri, Ciro Lembo, e ai consiglieri comunali per chiedere la rimozione della pubblicità “È un’immagine estremamente mortificante della figura femminile. Questa lettera non è e non deve intendersi come un atto pseudo – moralista ma come uno strumento teso a garantire il rispetto e la dignità della persona.”

Rotella ricorda poi le decisioni del parlamento europeo in materia di marketing e parità di genere, finalizzate a far sì che gli Stati membri si adoperino con maggiore sforzo nella realizzazione di pubblicità che valorizzino la donna e il suo ruolo nella società, evitando, di contro, qualunque stereotipo sessista che offenda la dignità femminile.

Raggiunto al telefono da un giornalista di Repubblica, il sindaco Lembo ha difeso la reclame “Quella pubblicità non è offensiva. Non ci vedo niente di male, per l’amministrazione non c’è nessun problema.”

La polemica va però oltre questo specifico caso e mette l’accento sull’assenza a Capri dell’assessorato alle Pari Opportunità.

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