
Le società di recupero crediti coinvolte in questa storia, avrebbero cercato di intimorire i debitori con lo scopo di ottenere pagamenti da questi tramite la notifica della citazione. Questi giudizi in realtà non erano mai cominciati e le società si limitavano solamente alla notifica senza concludere la pratica sperando che i finti debitori alla fine pagassero.
Una causa ordinaria, per essere tale e soprattutto per essere ritenuta valida, deve cominciare sempre con la notifica di un atto di citazione. Questo passaggio da solo non è sufficiente per far sorgere il rapporto processuale vero e proprio. Colui che comincia l’azione è tenuto a depositare presso la Cancelleria del Tribunale competente, il proprio fascicolo che attesti la notifica dell’atto di citazione. Questo passaggio è chiamato “iscrizione a ruolo della causa” e fa si che avvenga il giudizio: solo in questo modo il magistrato sa che vi è stata la notifica della citazione.
L’Antitrust ha sanzionato le 4 società di recupero crediti in quanto si limitavano solo alla notifica degli atti di citazione, senza iscrivere a ruolo la causa. In questo modo speravano che i debitori saldassero debiti del tutto inesistenti.

































