
Oscar Perez, ex poliziotto anti- Maduro, purtroppo è stato ucciso in Venezuela durante uno scontro armato con le forze di sicurezza. L’uomo 36enne, era anche pilota, paracadutista ed attore.
Gli ultimi video sui social
L’ex ispettore della scientifica dell‘intelligence venezuelana, era molto attivo sui social, dove era stato ribattezzato con il nome di rambo.
Si definiva un patriota e un giustiziere, e in un video pubblicato su Instagram, si era schierato contro il governo del Venezuela, incitando i suoi compatrioti a continuare a manifestare in piazza.
Gli ultimi video apparsi sui social, lo mostravano con il volto coperto di sangue, rannicchiato mentre su di lui imperversavano le pallottole.
Le imprese eroiche
Lo scorso giugno, Perez era alla guida dell’elicottero che sorvolò Caracas per poi lanciare granate contro la sede del tribunale supremo di giustizia, e colpi di arma da fuoco contro il Ministero dell’interno.
Questo atto non causò nessuna vittima, ma agli occhi di Maduro, il poliziotto diventò il peggiore traditore. Perez fu quindi costretto a diventare un clandestino, pur riuscendo a fare diverse apparizioni.
Il grande colpo
Lo scorso 19 dicembre, l’ex poliziotto assieme ai suoi uomini, riuscirono a prendere d’assalto un’unità della Guardia Nazionale. Neutralizzarono le guardie e si impadronirono di tutte le armi dell’arsenale. L’ira di Maduro non si fece attendere, ed annunciò in televisione che Perez era diventato il “nemico numero 1 della patria.
Il triste epilogo
La notte scorsa, a El Junquito, Oscar Perez rimane accerchiato e ucciso durante una impressionante operazione di sicurezza.
Nella versione ufficiale si afferma che Perez e i ribelli, hanno attaccato la polizia mentre si stava negoziando la loro resa.
Nel suo ultimo vide, però, Perez racconta la versione opposta.

































