
Polemiche dopo la frase del Cav, in serata la rettifica
“I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso…”: a dirlo è Silvio Berlusconi attraverso le pagine del nuovo libro di Bruno Vespa, Sale, zucchero e caffè, in risposta a una domanda del conduttore di Porta a Porta in merito alla fondatezza di una richiesta da parte dei figli di vendere tutto e andare via dal Paese.
La frase ha fatto rapidamente il giro di telegiornali, carta stampata e siti web, generando indignazione e incredulità.
“L’Italia repubblicana è un paese democratico. La Germania nazista era una spietata dittatura governata da criminali che teorizzavano e commettevano i più gravi delitti contro l’umanità – dichiara Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane – Contro gli ebrei i nazisti si accanirono con spietata crudeltà tanto che, alla fine di quel tragico periodo, gli ebrei dovettero contare oltre sei milioni di morti. Ogni paragone con le vicende della famiglia Berlusconi è quindi non soltanto inappropriato e incomprensibile ma anche offensivo della memoria di chi fu privato di ogni diritto e, dopo atroci e indicibili sofferenze, della vita stessa.”
Gli fa eco Alessandra Ortona, presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia “Un paragone infelice. Nessuno dei figli di Silvio Berlusconi è stato rinchiuso in un ghetto, bruciato in un campo di concentramento, fucilato, o trattato in altre feroci maniere.”
Dure le repliche anche dal mondo politico italiano “Paragonare le persecuzioni naziste alla situazione della famiglia Berlusconi è un insulto alla storia, a sei milioni di ebrei uccisi e a quanti, ogni giorno, tentano di impedire che la storia venga dimenticata o utilizzata in maniera strumentale, come oggi ha fatto Berlusconi che deve solo chiedere scusa”, dichiara Emanuele Fiano del Pd.
“Agghiacciante – scrive Nichi Vendola su Twitter – Berlusconi banalizza una terribile tragedia come la Shoah per la polemica politica di tutti i giorni.”
In serata, verso le 19, in una nota, arriva la precisazione di Berlusconi “Una polemica smaccatamente strumentale su una frase estrapolata da un ampio contesto – scrive il Cavaliere – La mia storia, la mia amicizia verso Israele, la mia coerente azione di governo sul piano internazionale in favore dello Stato di Israele, non consentono alcun dubbio sulla mia consapevolezza della tragedia dell’Olocausto e sul mio rispetto del popolo ebraico.”

































