
Come è diventato salato il mare
“Perché l’acqua del mare è salata?”: non c’è bambino che non l’abbia chiesto almeno una volta. Cari adulti, quanti di voi sanno rispondere? È una di quelle questioni che tendiamo a prendere come un dato di fatto: è così e basta. Onde evitare di non riuscire a soddisfare la curiosità del bimbo, finendo per fare una bella figuraccia, ecco a voi la risposta!
Prima di tutto, bisogna fare una precisazione: il mare non è sempre stato salato. Quattro miliardi di anni fa, cioè quando la Terra ha iniziato a raffreddarsi e la vita a formarsi, si sono abbattute sul pianeta piogge di enorme portata, precipitazioni che sono andate avanti per migliaia di anni, depositandosi nelle depressioni della crosta terreste e determinando così la formazione dei mari e degli oceani.
Le acque che invece hanno continuato a scorrere sulla terraferma si sono arricchite di sali minerali, sono poi andate a finire nei fiumi e in seguito nei mari in formazione.
Le temperature elevate fanno evaporare parte dell’acqua dei mari ma non il sale presente in essi.
La salinità del mare
Il mare non è salato in modo uniforme. La salinità tende infatti a essere più alta verso la superficie e dove si verifica una forte evaporazione, mentre risulta più scarsa in quei mari in cui l’apporto d’acqua dolce è maggiore, come nelle vicinanze di un estuario.
La variazione della salinità delle acque non deve far pensare che essa possa continuare a crescere: ormai è stabile da milioni di anni, grazie all’equilibrio ideale raggiunto tra acqua e sale.


































