E’ finalmente arrivata la decisione dopo che i giudici della Corte Costituzionale si erano riuniti in Camera di Consiglio con l’obbiettivo di esaminare le questioni di legittimità sollevate sulla legge elettorale entrata in vigore nel 2015. No al ballottaggio,  sì al premio di maggioranza è questa la decisione della consulta dopo quasi due giorni di Camera di Consiglio. 

E’ arrivata pochi minuti dopo le 17 la decisione della Corte Costituzionale nonostante questa fosse prevista all’incirca per le 13:30. Ciò che è stata bocciato dall’Italicum, che riguardava la sola Camera dei Deputati vista la riforma del governo Renzi bocciata dal referendum del mese di dicembre 2016. L’ex premier, si ricorderà, aveva caldamente sostenuto questa legge elettorale e proprio secondo Renzi tutto il mondo avrebbe invidiato all’Italia questa legge elettorale.

Ritenuta incostituzionale la possibilità per capilista bloccati di presentarsi per più collegi e il ballottaggio. Questo determina la bocciatura della possibilità di opzione per il capolista eletto eventualmente in più seggi. Queste modifiche fatte dalla Corte Costituzionale rendono la legge quasi applicabile e questo si avvicina a quanto richiesto dal Presidente della Repubblica Mattarella che aveva chiesto uniformità tra le leggi previste per l’elezione dei deputati e dei senatori. I giudici della Corte Costituzionale, infatti, hanno precisato che “legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione” e per questo si potrebbe votare subito con un sistema elettorale proporzionale. 

E’ stato quindi ritenuto legittimo il premio di maggioranza per il partito che ottiene il 40% dei voti. Matteo Salvini, leader della Lega Nord, sostiene che si possa già andare a votare e suggerisce la data del prossimo 23 aprile.

Questi sono i punti principali sui quali si è pronunciata la Corte Costituzionale dopo i rilievi presentati da cinque ordinanze provenienti dai Tribunali di Torino, Perugia, Messina, Trieste e Genova.

Articolo precedenteMatteo Renzi riparte dal web: ecco il suo blog
Articolo successivoTragedia Rigopiano: estratti i corpi delle ultime vittime

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.