Farmaco sperimentale per primo italiano contagiato

Il medico di Emergency che ha contratto il virus Ebola in Sierra Leone verrà curato con un farmaco sperimentale. Lo ha reso noto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma.

“Non ne sarà divulgato il nome fino a quando non avremo stabilito il protocollo terapeutico, ma è stato già usato contro Ebola sia in Usa che in Ue.”

Ad assistere il paziente ci sono 15 medici e 15 infermieri volontari “Gli operatori lavoreranno su turni e saranno impiegati in base alle condizioni del paziente”, spiega Ippolito. Ma il personale sanitario dell’ospedale protestaSiamo già troppo pochi. Se 15 infermieri e 15 medici saranno dedicati al trattamento del paziente affetto da Ebola, come si faranno a coprire i turni negli altri reparti? Come e chi si occuperà degli altri malati?”, ha dichiarato Lorenzo Fanelli, infermiere e rappresentante Cobas all’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani.

Qualche polemica giunge anche dai familiari del medico “Non si specula così sulle persone: basta a questo circo mediatico. A noi interessa soltanto la salute di mio marito”, lo sfogo della moglie all’ANSA.

“Siamo rimasti a casa a Enna con le mie figlie perché non è possibile incontrare Fabrizio e per evitare i giornalisti. Mio marito comunica con noi con Sms, non abbiamo ancora sentito la sua voce. E questo potrebbe significare che ancora non sta bene. Siamo preoccupate per questo e speriamo di poterlo vedere al più presto.”

La famiglia è costantemente in contatto con la  la Farnesina e il ministero della Salute.

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