
Il pavimento pelvico è una struttura muscolare fondamentale per il benessere e la salute della donna, in particolare durante il periodo della gravidanza e, non meno importante, dopo il parto. Che cos’è il pavimento pelvico? Si tratta di un insieme di muscoli che sostiene gli organi interni come vescica, utero e retto, e che hanno importanti compiti nelle funzioni urinaria, fecale e sessuale. Durante la gravidanza e il travaglio in particolare, il pavimento pelvico subisce un grande stress e può indebolirsi, con potenziali conseguenze, ahimé, come incontinenza o prolasso degli organi pelvici. Prendersi cura del proprio pavimento pelvico e farlo adeguatamente, rivolgendosi a personale esperto, è quindi essenziale. Per questo, se risiedete nella zona di Napoli, non mancate di cercare preventivamente un’ ostetrica Napoli. Uno dei migliori centri dove trovarla è sicuramente la clinica Assia.
Ma come preparare il pavimento pelvico prima del parto?
Preparare il pavimento pelvico in gravidanza è importante per mantenere la sua integrità e funzionalità. Il primo passo da fare è quello di valutare la situazione del proprio pavimento pelvico. Una valutazione clinica all’inizio del 2° trimestre è consigliabile per individuare eventuali debolezze e avviare eventualmente trattamenti mirati. In ogni caso, comunque verrà consigliato sicuramente da un’ostetrica, è bene tenere sott’occhio la propria quotidiana alimentazione. È importante infatti avere un’alimentazione varia e ricca di fibre, insieme a un’adeguata idratazione, così da favorire la regolarità intestinale e così la riduzione della pressione sul pavimento pelvico durante la defecazione.
Attenzione anche alla postura. Durante minzione e defecazione (soprattutto in caso di stitichezza) è importante mantenere una postura corretta in gravidanza, al fine di non pesare sul pavimento pelvico. Nello specifico si consiglia in taluni casi di utilizzare uno sgabello per sollevare i piedi durante la defecazione, creando un’angolazione di circa 35° tra busto e gambe. Questo facilita l’evacuazione senza sforzare il pavimento pelvico. È altresì scontato, ma fondamentale anche ricordare che per evitare stress di vario genere ai muscoli pelvici bisogna evitare di sollevare carichi pesanti e mantenere una buona igiene intima. Se ne avete la possibilità, cercate di apprendere come fare autonomamente il massaggio perineale. Esso può aiutare a preparare i tessuti per il parto, migliorandone l’elasticità e riducendo il rischio di lacerazioni.
Esercizi per il pavimento pelvico (Esercizi di Kegel)
Gli esercizi di Kegel sono utili per rinforzare il pavimento pelvico, migliorandone il tono muscolare e la resistenza: è una pratica spesso spiegata dall’ostetrica. Gli esercizi, da fare autonomamente quotidianamente, sono semplici da eseguire e consistono nel contrarre e rilassare i muscoli che circondano la vagina e l’ano. Sostanzialmente l’indicazione è quella di contrarre i muscoli del pavimento pelvico (immaginando di trattenere la pipì) per circa 5 secondi, rilasciando poi per 10 secondi, ripetendo poi più volte, magari anche cambiando posizioni.
Post partum: come recupero il mio pavimento pelvico?
Dopo il parto, è importante dedicarsi agli esercizi di recupero del pavimento pelvico anche in assenza di sintomi specifici: prevenire è meglio che curare. Anche se il parto è avvenuto senza complicazioni, la forza muscolare del pavimento pelvico è generalmente, normalmente ridotta, e gli esercizi aiutano a ristabilire il tono muscolare, migliorando la circolazione e riducendo l’edema. Anche per il post partum una buona ostetrica saprà indicare quali sono gli esercizi migliori e come metterli in atto in autonomia.

































