L’insulino-resistenza è una condizione in cui le cellule del corpo rispondono poco all’insulina, obbligando il pancreas a produrne di più. Col tempo questo squilibrio può favorire sovrappeso, accumulo di grasso viscerale, stanchezza cronica e aumento del rischio di diabete di tipo 2.
Oltre ad alimentazione, allenamento e gestione dello stress, in alcuni casi il medico può proporre farmaci specifici per migliorare la sensibilità insulinica. Ecco i principali.


1. Metformina: il farmaco più utilizzato

La metformina è il trattamento farmacologico più prescritto per l’insulino-resistenza e il prediabete.

Come agisce

  • Riduce la produzione di glucosio da parte del fegato

  • Aumenta la sensibilità dei tessuti all’insulina

  • Migliora la risposta glicemica dopo i pasti

Perché è efficace

  • Aiuta a ridurre i picchi glicemici

  • Favorisce una leggera perdita di peso

  • Migliora il profilo metabolico

È spesso ben tollerata, anche se può dare disturbi gastrointestinali nelle fasi iniziali.


2. Inositolo (Myo-inositolo e D-chiro-inositolo)

L’inositolo non è un farmaco, ma un integratore con forte evidenza scientifica nella resistenza insulinica, soprattutto nelle donne (PCOS).

Benefici principali

  • Migliora la sensibilità all’insulina

  • Aiuta la regolarità ormonale

  • Può supportare la perdita di peso

  • Riduce il rischio di evoluzione verso il diabete

È spesso utilizzato anche quando la metformina causa effetti collaterali.


3. GLP-1 agonisti (semaglutide, liraglutide)

Questi farmaci sono nati come trattamento per il diabete ma oggi vengono utilizzati anche per obesità e forte resistenza insulinica.

Come funzionano

  • Riduzione dell’appetito

  • Migliore controllo glicemico

  • Riduzione significativa del peso

  • Miglioramento della sensibilità all’insulina

Sono più potenti ma vengono prescritti solo in condizioni specifiche e sotto stretto controllo medico.


4. Tiazolidinedioni (pioglitazone)

Questo farmaco aumenta la sensibilità all’insulina nei muscoli e nel tessuto adiposo.

Punti chiave

  • Utile in casi selezionati

  • Migliora i valori glicemici

  • Può aumentare leggermente il peso o causare ritenzione di liquidi

Oggi viene utilizzato meno frequentemente rispetto al passato.


5. Alfa-glucosidasi inibitori (acarbosio)

Questi farmaci rallentano l’assorbimento dei carboidrati.

Benefici

  • Riduce i picchi post-prandiali

  • Aiuta nel controllo della glicemia

Sono meno comuni come prima scelta, ma possono essere utili in combinazione.


Quando serve un farmaco?

Il medico valuta un trattamento farmacologico quando:

  • alimentazione e attività fisica non bastano

  • è presente prediabete

  • c’è forte sovrappeso o obesità

  • i valori insulinemici risultano molto elevati

  • sono presenti fattori di rischio familiari

È sempre necessaria una valutazione professionale, perché ogni farmaco ha meccanismi e indicazioni specifiche.

Il trattamento dell’insulino-resistenza non è “solo dieta”: quando necessario, esistono farmaci capaci di migliorare nettamente la risposta del corpo all’insulina e ridurre il rischio di diabete.
Metformina, inositolo e agonisti GLP-1 sono tra le opzioni più efficaci, da considerare sempre con il supporto del proprio medico.

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