Come eliminare i sintomi di una sbornia?

Dopo una cena, una festa o una serata trascorsa con gli amici, è normale domandarsi quanto tempo resta l’alcol nel sangue. Una domanda importante soprattutto quando si deve guidare, lavorare o svolgere un’attività che richiede attenzione e rapidità di riflessi.

Non esiste, però, un calcolo valido per tutti. La velocità con cui l’organismo elimina l’alcol cambia in base al sesso, al peso corporeo, all’età, alle condizioni di salute, alla quantità ingerita e al fatto di aver bevuto a stomaco pieno oppure vuoto.

Caffè, docce fredde, bevande energetiche e attività fisica possono far sentire momentaneamente più svegli, ma non accelerano realmente lo smaltimento dell’alcol.

Come viene smaltito l’alcol?

Dopo essere stato ingerito, l’alcol viene assorbito principalmente attraverso lo stomaco e l’intestino tenue. Raggiunge quindi il sangue e viene distribuito nei diversi tessuti dell’organismo.

Il fegato svolge la parte principale del lavoro di metabolizzazione, grazie ad alcuni enzimi che trasformano progressivamente l’etanolo. Soltanto una piccola quantità viene eliminata attraverso respiro, sudore e urine.

Il processo richiede tempo e non può essere accelerato in maniera significativa. Anche quando la persona non si sente più ubriaca, potrebbe avere ancora una quantità di alcol nel sangue incompatibile con una guida sicura.

Quanto tempo occorre per smaltire un bicchiere?

Secondo il Ministero della Salute, possono essere necessarie generalmente due o tre ore per riportare a zero l’alcolemia prodotta da un bicchiere di bevanda alcolica. Si tratta, tuttavia, di un’indicazione generale e non di una regola sulla quale basarsi per decidere se guidare.

I tempi possono aumentare in base alla quantità consumata e alle caratteristiche individuali. Il metabolismo dell’alcol, infatti, non procede alla stessa velocità in tutte le persone.

Bere più bicchieri in poco tempo fa salire la concentrazione di alcol nel sangue più rapidamente di quanto il fegato riesca a eliminarlo. Di conseguenza, dopo una serata particolarmente alcolica, l’alcolemia potrebbe essere ancora presente anche la mattina successiva.

Che cosa si intende per bicchiere di alcol?

Quando si parla di un bicchiere o di un’unità alcolica non ci si riferisce necessariamente alla quantità di liquido presente nel contenitore, ma alla dose di alcol puro.

Indicativamente, possono apportare quantità simili di alcol:

  • un bicchiere piccolo di vino;
  • una lattina di birra;
  • una dose da bar di superalcolico;
  • un aperitivo alcolico, in base alla sua gradazione.

Le dimensioni effettive del bicchiere e la gradazione della bevanda possono cambiare notevolmente. Un cocktail preparato con più distillati, per esempio, può contenere diverse unità alcoliche anche se viene servito in un solo bicchiere.

Da cosa dipende il tasso alcolemico?

La stessa quantità di alcol può produrre valori molto differenti da una persona all’altra. I fattori principali sono:

Sesso

In media, l’organismo femminile presenta una percentuale di acqua corporea inferiore e una diversa capacità di metabolizzare l’alcol. A parità di peso e quantità ingerita, una donna può quindi raggiungere un’alcolemia più alta rispetto a un uomo.

Peso e corporatura

La concentrazione di alcol può risultare maggiore nelle persone con un peso corporeo più basso. Il peso, tuttavia, non è sufficiente per prevedere con precisione il valore dell’alcolemia.

Stomaco vuoto o pieno

Bere a stomaco vuoto favorisce un assorbimento più rapido. Il cibo può rallentare l’ingresso dell’alcol nel sangue, ma non impedisce l’ubriachezza e non rende sicuro guidare.

Velocità di assunzione

Consumare diversi drink in poco tempo può determinare un aumento più rapido dell’alcolemia. Bere lentamente non elimina il rischio, ma consente all’organismo di avere più tempo per iniziare il processo di metabolizzazione.

Età e condizioni di salute

Età, funzionalità del fegato, farmaci assunti e condizioni generali di salute possono modificare la risposta individuale all’alcol.

L’alcol può rimanere nel sangue fino al mattino?

Sì. Dopo aver bevuto molto durante la notte, è possibile avere ancora alcol nel sangue al risveglio.

Dormire non accelera il metabolismo dell’etanolo: permette semplicemente al tempo di trascorrere mentre il fegato continua a lavorare. Per questo motivo, mettersi alla guida la mattina successiva a una serata alcolica può essere rischioso anche se non si avverte più la sensazione di ubriachezza.

Mal di testa, nausea, debolezza, sete intensa e difficoltà di concentrazione possono invece appartenere alla cosiddetta sbornia. Nell’articolo dedicato a come eliminare i sintomi del post-sbornia si possono approfondire i rimedi utili per affrontare questi disturbi.

Caffè e doccia fredda fanno smaltire l’alcol?

No. Il caffè può ridurre momentaneamente la sonnolenza, mentre una doccia fredda può far percepire una maggiore sensazione di lucidità. Nessuno dei due rimedi abbassa direttamente il livello di alcol nel sangue.

La persona potrebbe sentirsi più sveglia senza aver recuperato coordinazione, attenzione e velocità di reazione. Questa falsa sensazione di sicurezza può diventare particolarmente pericolosa se si decide di guidare.

Bere molta acqua aiuta?

L’acqua non elimina più rapidamente l’alcol dal sangue. Può però contribuire a contrastare la disidratazione associata al consumo di bevande alcoliche e ad alleviare alcuni disturbi del giorno successivo.

Bere acqua durante la serata può anche ridurre la velocità con cui si consumano le bevande alcoliche. Non bisogna comunque considerarla un antidoto: alternare vino o cocktail con acqua non rende automaticamente sicura la guida.

Vomitare abbassa il tasso alcolemico?

Vomitare può espellere soltanto l’alcol che non è stato ancora assorbito. Una volta entrato nel sangue, l’etanolo deve essere metabolizzato dall’organismo.

Provocarsi il vomito è pericoloso e può causare soffocamento, lesioni, disidratazione e alterazioni dei sali minerali. Una persona molto ubriaca che vomita e mostra difficoltà a restare sveglia non dovrebbe essere lasciata sola.

Sport e sudorazione accelerano lo smaltimento?

La quantità di alcol eliminata attraverso il sudore è minima. Correre, allenarsi o fare una sauna non consente quindi di tornare sobri più velocemente.

L’attività fisica svolta in condizioni di disidratazione, nausea o alterazione dei riflessi può inoltre aumentare il rischio di malore e incidenti.

Qual è il limite alcolemico per guidare in Italia?

Per la maggior parte dei conducenti, il limite previsto dal Codice della strada è di 0,5 grammi per litro. Il limite è invece pari a zero per:

  • conducenti con meno di 21 anni;
  • neopatentati nei primi tre anni dal conseguimento della patente;
  • conducenti professionisti che trasportano persone o merci.

Superare 0,5 g/l comporta sanzioni la cui gravità aumenta insieme al tasso rilevato. Oltre 0,8 g/l le conseguenze diventano anche penali. 

È importante ricordare che anche valori inferiori al limite possono alterare attenzione, percezione e tempi di reazione. Il Ministero della Salute sottolinea che guidare dopo aver bevuto anche un solo bicchiere aumenta il rischio di incidente 

Ci si può fidare dei calcolatori online?

I calcolatori del tasso alcolemico forniscono solamente una stima teorica. Non possono conoscere con precisione la reale capacità metabolica della persona, la quantità esatta versata nel bicchiere o tutti gli altri fattori coinvolti.

Anche le tabelle ministeriali sull’alcolemia hanno un valore indicativo e non rappresentano una garanzia legale o sanitaria. Non dovrebbero quindi essere utilizzate per stabilire quando è possibile rimettersi alla guida.

Come capire quando si può guidare?

Non è possibile stabilire il proprio tasso alcolemico semplicemente valutando come ci si sente. Sensazione di lucidità e reale capacità di guida non coincidono necessariamente.

La scelta più sicura è non bere quando si sa di dover guidare. Se si è già bevuto, è preferibile:

  • affidare l’auto a una persona completamente sobria;
  • utilizzare un taxi o il trasporto pubblico;
  • fermarsi a dormire;
  • organizzare in anticipo un conducente designato;
  • attendere un tempo ampio senza basarsi su calcoli approssimativi.

Anche un etilometro personale può commettere errori e non sostituisce gli strumenti omologati utilizzati dalle autorità.

Quando l’intossicazione da alcol è un’emergenza?

Un consumo eccessivo può provocare un’intossicazione acuta grave. È necessario chiamare il 112 se la persona:

  • non risponde o non riesce a svegliarsi;
  • respira lentamente o in modo irregolare;
  • presenta convulsioni;
  • continua a vomitare in uno stato di forte sonnolenza;
  • mostra pelle molto pallida, fredda o bluastra;
  • appare confusa e non riesce a reggersi in piedi.

In attesa dei soccorsi non bisogna lasciare la persona sola, farla camminare, darle caffè o provocarle il vomito. Se è incosciente ma respira, va collocata su un fianco per ridurre il rischio di soffocamento.

Domande frequenti

Quanto tempo resta un bicchiere di vino nel sangue?

Il Ministero della Salute indica generalmente un’attesa di circa due o tre ore per azzerare l’alcolemia prodotta da un bicchiere. Il tempo reale può però variare e non deve essere usato come garanzia per la guida.

Dopo quanto tempo si può guidare?

Non esiste un numero di ore valido per tutti. Dipende dalla quantità bevuta e dalle caratteristiche individuali. Se si deve guidare, la scelta più sicura è non consumare alcol.

Il sonno elimina l’alcol?

No. Durante il sonno il fegato continua a metabolizzarlo alla sua normale velocità. Dopo una forte bevuta, l’alcol può essere ancora presente al mattino.

Il caffè abbassa l’alcolemia?

No. Può aumentare temporaneamente la sensazione di vigilanza, ma non riduce la concentrazione di alcol nel sangue.

Mangiare dopo aver bevuto aiuta?

Mangiare prima o durante il consumo può rallentare l’assorbimento. Una volta che l’alcol è entrato nel sangue, il cibo non permette di eliminarlo più velocemente.

 
 
 
 
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