Cos’è The Offline Club, missione e valori

The Offline Club nasce all’inizio del 2024 ad Amsterdam, ideato da Ilya Kneppelhout, Jordy van Bennekom e Valentijn Klok, con l’obiettivo di offrire spazi e momenti in cui si scambia “tempo sugli schermi con tempo reale”. L’idea è semplice ma potente: entrare in un caffè o una location accogliente, lasciare il telefono in cassaforte e dedicarsi a lettura, conversazioni autentiche, attività creative o semplice relax.

Gli eventi alternano momenti di “me-time” – per leggere o scrivere – a momenti di socializzazione, favorendo connessioni spontanee tra sconosciuti. Il motto che permea tutta l’esperienza è: più presenza, meno notifiche.

L’espansione internazionale: dove e come

Dopo il debutto ad Amsterdam, l’idea ha riscosso un successo immediato. Socialmente virale sui canali come Instagram, la community ha raggiunto in poche settimane centinaia di migliaia di follower e generato un aumento esponenziale di adesioni.

Oggi The Offline Club è presente a Londra, Parigi, Barcellona, Dubai e – da poco – anche Milano, oltre a organizzare occasionalmente ritiri offline più lunghi, come i weekend o le sfide di 24 ore senza smartphone.

Esperienza utente: dai caffè europei a Milano

Gli eventi “digital detox hangout” durano tra le 2 e 3 ore e arredano atmosfere vellutate con luci soffuse, poltrone comode, pianoforte, libreria e giochi da tavolo. I partecipanti, di età varia – dai 20 ai 52 e oltre – raccontano di momenti di tranquillità, focus e serenità mentale. Molti li paragonano all’atmosfera “anni ‘90”, quando i cellulari non esistevano.

A Milano, dove la vita è frenetica, il format è stato accolto con entusiasmo: tutti gli eventi sono andati sold out in meno di 24 ore. Le adesioni arrivano da professionisti, studenti e creativi che cercano pause autentiche dalla routine digitale.

Perché funziona: benessere, connessione, nuova socialità

Nel contesto attuale, dominato dalla dipendenza da smartphone e dai suoi effetti:

  • Riduzione dello stress e dell’ansia: togliere le notifiche quotidiane consente di tornare a respirare, dedicarsi a sé stessi e ritrovare creatività

  • Concentrazione e produttività: come evidenziato dagli utenti, senza distrazioni digitali si pensa meglio e più chiaramente

  • Socialità autentica: parlare con persone sconosciute senza distrazioni tecnologiche genera un senso di appartenenza e riflessione collettiva

Inoltre, la stessa formula sta ispirando format analoghi in tutto il mondo (New York, Verona, Londra) e risponde a un bisogno più ampio di restituire valore ai rapporti umani faccia a faccia.

Eventi e modalità di partecipazione

  • Hangout base (2–3 h): ingresso 7–12 €, telefono consegnato in apposite lock-box

  • Membership mensile: circa 24 €/mese (es. Amsterdam) con accesso illimitato, sconti, eventi riservati

  • Ritiri digital detox: da weekend a 24 ore, offline totale, con guide, attività e community

  • Sfide globali: giornate offline condivise in tutto il mondo, supporto e incontri locali

Consigli per vivere al meglio l’esperienza offline

  1. Togliere il contatto visivo con il telefono – nascondilo, chiudilo, riponilo

  2. Alternare momenti da soli e con altri – per leggere, scrivere, creare, riflettere

  3. Liberarsi del bisogno di scattare una foto – la memoria vive nell’esperienza, non negli scatti

L’impatto sulla comunità e futuro

The Offline Club ha avviato una “moda salutare”, portando sul mercato del tempo libero un’alternativa concreta all’iperconnessione. Ha mostrato che, nonostante viviamo in un mondo digitale, esiste ancora una domanda profonda di esperienze reali, non mediati da schermi:

  • Fornisce strumenti e abitudini utili: dalla gestione del tempo digitale (blocker come Opal) ai momenti offline da integrare nel quotidiano

  • Crea una community globale collettiva, che guarda allo smartphone come uno strumento, non una gabbia

  • Promuove una nuova cultura, salutista e relazionale: offline anche nei contesti lavorativi, sociali, formativi

Parole degli “Offliners”

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