I primi passi del bambino rappresentano un momento emozionante nella sua crescita e sviluppo. Questa importante pietra miliare indica un progresso nel suo apprendimento motorio e apre la strada a un mondo di esplorazione e avventure. I genitori sono spesso entusiasti di assistere a questo momento significativo e di sostenere il loro piccolo durante questa nuova fase del suo sviluppo. In questo articolo, esploreremo i primi passi del bambino, i segnali di preparazione e alcuni suggerimenti utili per incoraggiare e supportare questo importante traguardo.

I segnali di preparazione: Prima che il bambino compia i primi passi, ci sono alcuni segnali di preparazione che possono essere osservati dai genitori attenti. Uno dei segnali più comuni è il desiderio di stare in piedi o di aggrapparsi a oggetti per sostenersi. Il bambino potrebbe mostrare interesse nel camminare, cercando di alzarsi o di spostarsi in piedi con il supporto di mobili o delle mani dei genitori. Altri segnali possono includere un miglior controllo del corpo, la capacità di stare seduti senza sostegno e una maggiore forza muscolare nelle gambe.

Incoraggiare i primi passi: Quando il bambino inizia a mostrare segnali di preparazione, è importante creare un ambiente sicuro e stimolante per incoraggiare i primi passi. Ecco alcuni suggerimenti utili per sostenere il bambino in questa fase:

  1. Offrire supporto e incoraggiamento: I genitori possono offrire il proprio sostegno e incoraggiamento al bambino durante i suoi tentativi di camminare. Possono stare vicini, tendere le braccia o utilizzare un oggetto sicuro per aiutarlo a mantenere l’equilibrio. Un tono di voce positivo e incoraggiante può aiutare a creare fiducia e motivazione nel bambino.
  2. Creare uno spazio sicuro: Assicurarsi che l’ambiente intorno al bambino sia sicuro e privo di ostacoli che potrebbero causare cadute. Rimuovere tappeti scivolosi o oggetti appuntiti e assicurarsi che il pavimento sia pulito e senza oggetti pericolosi.
  3. Utilizzare giocattoli e giochi: I giocattoli possono essere un’ottima fonte di motivazione per il bambino. Posizionare i giocattoli a una breve distanza l’uno dall’altro può stimolare il bambino a raggiungerli e spingersi a fare i primi passi.
  4. Camminare insieme: I genitori possono camminare insieme al bambino, tenendogli la mano o utilizzando un’apposita cintura di sicurezza per camminare. Questo può fornire al bambino un senso di sicurezza e stabilità, incoraggiandolo a muoversi con fiducia.
  5. Evitare la pressione e il confronto: Ogni bambino ha un proprio ritmo di sviluppo e può

Cosa fare quando il bambino impara a camminare

È una tappa di fondamentale importanza nel percorso di crescita del bambino: un momento emozionante per i genitori, ma anche denso di preoccupazioni e interrogativi. Sono tante le domande che mamma e papà sono soliti farsi sul momento in cui il loro cucciolo inizierà a muovere i primi passi. Quando comincerà a camminare? Come devo comportarmi? Cosa posso fare per aiutarlo? Che scarpe devo acquistare? Sono alcuni dei dubbi più diffusi.

I primi passi possono essere preceduti dal gattonamento, fase che solitamente si verifica a 6-12 mesi, ma non è una regola valida per tutti. Alcuni bambini saltano questa fase e si muovono in altro modo, per poi passare direttamente alla fase eretta. Il gattonamento non rappresenta un prerequisito imprescindibile per imparare a camminare.

L’età media per i primi passi è 12 mesi, ma non per tutti i bambini è così: alcuni iniziano molto presto, a 8-9 mesi, altri, invece, aspettano l’anno mezzo. Entro i 18 mesi si è comunque nella norma.

E’ importante sottolineare che ogni bambino ha il proprio ritmo di sviluppo e alcuni potrebbero iniziare a camminare prima o dopo questa fascia di età.

Nella fase iniziale dello sviluppo motorio, i bambini raggiungono diversi traguardi, come sedersi senza supporto, rotolare, strisciare e gattonare, prima di tentare di alzarsi in piedi e camminare. I primi segnali di preparazione per camminare includono il desiderio di stare in piedi, l’aggrapparsi a oggetti per sostenersi e la capacità di bilanciarsi in modo più stabile.

È importante notare che la genetica, l’ambiente, la personalità del bambino e le opportunità di esplorazione e pratica possono influenzare il momento in cui un bambino inizia a camminare. Alcuni bambini potrebbero essere più avventurosi e desiderosi di esplorare il movimento e quindi potrebbero iniziare a camminare prima, mentre altri potrebbero preferire un’approccio più cauto e iniziare a camminare leggermente più tardi.

Sebbene sia normale che i bambini inizino a camminare in un’ampia finestra di tempo, è consigliabile consultare il pediatra se un bambino non inizia a camminare entro i 18 mesi di età o se ci sono preoccupazioni riguardanti il suo sviluppo motorio. Il pediatra sarà in grado di valutare la situazione e fornire ulteriori informazioni e consigli specifici.

Consigli

Il compito dei genitori è quello di assecondare il piccolo in questo percorso, senza forzarlo: deve raggiungere la posizione eretta in maniera autonoma, solo allora sarà pronto per muovere i primi passi. Il compito di mamma e papà è di incoraggiarlo e complimentarsi con lui per i piccoli traguardi raggiunti. Il loro atteggiamento deve essere giocoso, non preoccupato o troppo protettivo. Il piccolo deve acquisire sicurezza in se stesso, e uno stato d’animo ansioso dei genitori non lo aiuterà.

Bisognerebbe cercare di non mostrarsi preoccupati neanche quando cade, è una cosa normale e la maggior parte delle cadute sono totalmente innocue per i piccoli: spesso piangono non perché si sono fatti male, ma in risposta al volto spaventato di mamma e papà.

Meglio la mano o il dito? Meglio il dito. Tenerlo per mano potrebbe causare la lussazione della testa del radio e contribuirebbe a renderlo insicuro, ritardando la conquista dell’autonomia.

Quando il bambino inizia a spostarsi da solo, è opportuno organizzare gli spazi della casa su misura per lui: via gli oggetti fragili e pericolosi, via i soprammobili dai ripiani più bassi, mettete i paraspigoli e i copriprese, chiudete bene i detersivi, togliete i tappeti che potrebbero farlo inciampare e non lasciate i lembi delle tovaglie a penzoloni (potrebbe afferrarli e trascinare giù tutto quello che c’è sopra).

Infine, per quanto riguarda le scarpe, l’ideale sarebbe lasciare il piccolo a piedi nudi o fargli indossare dei calzini antiscivolo.

 

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