
Dal prossimo anno scolastico 2026-2027 cambiano i programmi dei licei italiani. Il Ministero dell’Istruzione ha avviato una revisione delle Indicazioni nazionali che introduce importanti novità nelle materie, nei contenuti e nei metodi didattici.
Ma cosa cambia davvero per studenti e insegnanti? Ecco una guida completa alla riforma.
Nuovi programmi licei 2026-2027: le principali novità
La riforma non modifica il monte ore complessivo delle materie, ma interviene su contenuti, struttura e approccio didattico.
L’obiettivo è aggiornare la scuola alle esigenze contemporanee, puntando su competenze linguistiche, digitali e interdisciplinari.
Geografia torna materia autonoma: addio alla geostoria
Una delle novità più importanti riguarda la separazione tra storia e geografia.
- Stop alla “geostoria” introdotta nel 2010
- Geografia torna disciplina indipendente
- Programmi e libri separati
Il numero di ore resta invariato, ma cambia l’organizzazione dello studio.
Questo segna un ritorno a un’impostazione più tradizionale delle materie.
Italiano più centrale: nuove letture e linguaggi
La riforma rafforza lo studio della lingua italiana, considerata fondamentale per la formazione degli studenti.
Tra le novità:
- introduzione di graphic novel
- studio di copioni teatrali e sceneggiature
- maggiore attenzione alla comprensione dei testi
L’obiettivo è ampliare le competenze interpretative e avvicinare i ragazzi ai linguaggi contemporanei.
Intelligenza artificiale a scuola: entra in tutte le materie
Per la prima volta, l’intelligenza artificiale diventa parte integrante della didattica.
- uso trasversale in tutte le discipline
- supporto allo studio e all’apprendimento
- formazione specifica per i docenti
Non sarà una materia a sé, ma uno strumento didattico diffuso.
Storia più focalizzata sull’Occidente
Il programma di storia viene riorganizzato:
- maggiore attenzione iniziale alla storia occidentale
- successivo ampliamento al resto del mondo
Questa scelta punta a rafforzare la comprensione delle radici culturali europee.
Lingue straniere e metodo CLIL potenziato
Viene rafforzato il metodo CLIL (Content and Language Integrated Learning), che prevede l’insegnamento di alcune materie in lingua straniera.
Novità principali:
- più materie insegnate in inglese o altre lingue
- integrazione tra lingua e contenuti disciplinari
- maggiore apertura internazionale
Inoltre, si amplia l’offerta linguistica con nuove lingue come cinese e russo.
Più spazio a esperienze internazionali
La riforma punta anche su:
- formazione all’estero
- percorsi di studio internazionali
- maggiore mobilità degli studenti
Un passo verso una scuola più europea e globale.
Filosofia e materie umanistiche: più attualità
Lo studio della filosofia cambia approccio:
- meno nozionismo
- più interpretazione e collegamento con il presente
L’obiettivo è rendere le materie umanistiche più vicine alla realtà degli studenti.
Quando entra in vigore la riforma dei licei
Le nuove Indicazioni nazionali entreranno in vigore:
Anno scolastico 2026-2027
Si tratta del primo aggiornamento importante dopo la riforma del 2010.
Conclusione: una scuola più moderna (ma senza rivoluzioni)
La riforma dei licei 2026 non cambia radicalmente l’impianto scolastico, ma introduce un aggiornamento significativo:
- più attenzione a italiano e competenze linguistiche
- ritorno della geografia
- integrazione dell’intelligenza artificiale
- didattica più moderna e interdisciplinare
In sintesi, una scuola che prova ad adattarsi al presente senza stravolgere la struttura esistente.

































