
Novità in arrivo per i lavoratori iscritti a una gestione Inps: cumulo dei contributi senza oneri e col calcolo retributivo anche per chi matura la pensione anticipata. Questa soluzione, ancora in fase di studio, vuole far fronte al sempre più diffuso problema di chi non riesce ad andare in pensione poiché i contributi sono accreditati in gestioni diverse.
Si tratta di una sorta di via di mezzo tra ricongiuzione e totalizzazione che consente di riunire i contributi previdenziali in modo gratuito e senza applicare il ricalcolo attributivo. La ricongiuzione gratuita dei contributi per questi lavoratori consente dunque di considerare tutti i contributi presenti nelle diverse casse come se fossero stati versati “da sempre” nella gestione di destinazione cioè nel fondo in cui il lavoratore decide di far confluire i contributi maturati. Con il cumulo retributivo, invece, i contributi vengono sommati per raggiungere il diritto alla pensione, compresa la pensione anticipata.
E’ bene ricordare però che il cumolo retributivo gratuito non è una novità poiché esiste già dal 2013 anche se con delle previsioni più limitate. Questo istituto, infatti, è stato previsto dalla Legge di stabilità del 2013 che ne prevedeva un funzionamento simile a quello della totalizzazione contributiva. Rispetto alla prima previsione però il cumolo gratuito risulta essere più vantaggioso: sommando i contributi a titolo gratuito consente di determinare la quota di pensione maturata presso ciascuna gestione secondo le regole di un fundo specifico e non obbligatoriamente seguendo il sistema contributivo.
Il nuovo cumolo retributivo consentirà quindi di sommare i contributi per il diritto alla pensione, anche se ogni gestione liquiderà autonomamente la sua quota di trattamento, senza il totale ricalcolo contributivo dell’assegno. Per il calcolo retributivo contributivo, invece, non è ancora chiaro se si terrà conto dell’anzianità complessiva, in considerazione di tutte le gestioni, oppure della sola anzianità presente nella singola gestione. Questo è fondamentale poiché un lavoratore potrebbe aver diritto al calcolo retributivo fino al 31 dicembre 2011, considerando i contributi presenti in tutte le gestioni, oppure fino al 31 dicembre 1995, in base a ciascuna quota contributiva.
E’ quindi fondamentale che nel breve periodo sia specificato se vi è la possibilità di sommare i contributi nelle varie gestioni ai fini dell’applicazione del sistema di calcolo previsto. Al cumulo retributio sarà anche possibile aggiungere la pensione anticipata, basata sul possesso di un ammontare prefissato di contributi (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne).

































