
Durante i giorni in cui gli studenti in tutta Italia commemorano rumorosamente Giulia Cecchettin, vittima dell’ex fidanzato, una frase vergognosa è visibile sulla porta del bagno delle ragazze al liceo Bartolomeo Zucchi di Monza: “Turetta, salvaci tu”, è il messaggio scritto con vernice spray nera da un autore anonimo.
È stata proprio una studentessa della scuola a denunciare il fatto.
. “Andando nel bagno delle femmine abbiamo trovato questa spiacevole sorpresa compiuta da qualche vandalo”, la sua protesta. “In tutto questo la scuola ha taciuto, nonostante sia stato fatto un reclamo dalla preside da alcuni di noi. Bisogna mostrare cos’è successo, non ci sentiamo più sicure ad andare in bagno”
“Spero sinceramente che la scritta sia stata realizzata da qualcuno esterno alla nostra comunità scolastica, considerando che il bagno si trova vicino all’ingresso della scuola. Siamo profondamente sconvolti”, ha commentato Rosalia Caterina Natalizi Baldi, dirigente del liceo classico e musicale statale Bartolomeo Zucchi a Fanpage.it.
“La scuola era aperta per un’evento, una mostra organizzata dagli studenti proprio su questo tema in occasione del 25 novembre. Abbiamo sempre dato grande importanza a questo argomento e lavoriamo costantemente per promuovere la cultura e la sensibilità al riguardo.”
Il graffito che inneggia a Filippo Turetta, reo confesso dell’omicidio di Giulia Cecchettin, è stato intanto cancellato. “Non appena ricevuta la segnalazione abbiamo chiuso il bagno, e cancellato la scritta con un pennarello indelebile nero”, sempre la dirigente scolastica del liceo Zucchi. “Ho incontrato gli studenti per parlare della scritta e li ho visti sconcertati, increduli. Mi viene davvero difficile pensare possa essere stato uno di loro”.


































