La situazione resta critica sull’isola greca di Creta, dove vasti incendi boschivi continuano a devastare diverse aree, costringendo migliaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni e le strutture ricettive. Le autorità locali hanno disposto nella notte l’evacuazione di circa 8.000 persone per mettere in sicurezza residenti e turisti nelle zone maggiormente minacciate dal fuoco.

A confermare il bilancio delle evacuazioni è stata Maria Lioni, vice governatrice della regione di Rethymno, durante un’intervista rilasciata alla televisione pubblica greca ERT. Le operazioni sono state organizzate con urgenza a causa dell’avanzata delle fiamme, favorite da condizioni meteorologiche particolarmente avverse.

Venti fortissimi ostacolano i soccorsi

A complicare ulteriormente la gestione dell’emergenza sono i venti impetuosi che stanno interessando il sud della prefettura di Rethymno. Le raffiche, che raggiungono i 10-11 gradi della scala Beaufort, impediscono il decollo degli aerei antincendio, costringendo le autorità ad affidarsi esclusivamente alle squadre di terra.

Attualmente sono impegnati nelle operazioni circa 190 vigili del fuoco, supportati da tutti i mezzi messi a disposizione dalla Regione di Creta. Nonostante l’imponente dispiegamento di forze, il fronte dell’incendio rimane molto esteso e continua a rappresentare una seria minaccia.

Il fronte di Rethymno resta attivo

Anche G. Tsapakos, vicedirettore regionale della Protezione Civile di Creta, ha sottolineato la difficoltà degli interventi. Secondo il responsabile, i fortissimi venti stanno alimentando continuamente le fiamme, rendendo estremamente complesso il lavoro delle squadre di emergenza.

Diversa, invece, la situazione nella zona di Sitia, dove un secondo incendio risulta ormai quasi sotto controllo. Il rogo è confinato sulla cima di una montagna e, al momento, non rappresenta un pericolo per i centri abitati.

Un vigile del fuoco ferito, distrutti due mezzi di soccorso

Durante le operazioni di spegnimento un vigile del fuoco è rimasto ferito riportando ustioni. L’uomo è stato trasportato in ospedale, ma secondo le autorità le sue condizioni non destano particolare preoccupazione.

Le fiamme hanno inoltre completamente distrutto due veicoli dei vigili del fuoco, a testimonianza della violenza dell’incendio e delle difficili condizioni operative affrontate dai soccorritori.

La Grecia continua a fare i conti con l’emergenza incendi

L’emergenza incendi continua a colpire duramente la Grecia in una stagione estiva caratterizzata da temperature elevate, siccità e venti intensi. Solo nelle ultime ore il Paese ha pagato un prezzo altissimo: tre vigili del fuoco hanno perso la vita durante le operazioni di spegnimento, uno nel Peloponneso, nei pressi di Agerano, e altri due proprio a Creta, nell’area meridionale di Rethymno.

Le autorità invitano residenti e turisti a seguire attentamente gli aggiornamenti della Protezione Civile e a rispettare le eventuali nuove disposizioni di evacuazione, mentre le squadre di soccorso continuano senza sosta la lotta contro le fiamme.

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