Se dopo aver mangiato ti senti gonfia, questo articolo fa al caso tuo. Devi sapere che questo problema è tipico di moltissime persone, soprattutto delle donne. Il gonfiore addominale può dipendere da moltissime cause; da cibi che gonfiano come legumi e cibi fatti con lievito di birra , a problemi di intolleranza ad alcuni alimenti (intolleranza al glutine o al lattosio). Come potere notare diverse possono essere le cause dela pancia gonfia

Gonfiore addominale cause

Il gonfiore addominale è un problema che accomuna molte persone, per lo più appartenenti al genere femminile. Le cause possono essere molteplici, alcune di facile risoluzione, altre necessitano invece di analisi più approfondite perché possono essere collegate a determinate malattie.

Capita spesso di sentirsi gonfi e appesantiti dopo i pasti, conseguenza di un’eccessiva velocità nel consumo dei cibi, comportamento che favorisce l’accumulo di aria nello stomaco. La soluzione per evitare il gonfiore, dunque, consiste nel non avere fretta: sedetevi a tavola per almeno trenta minuti e gustatevi il cibo con assoluta calma.

Anche la tipologia degli alimenti ingeriti ha un peso notevole nella comparsa o meno di questo disturbo. Le fibre e i latticini sono tra gli alimenti maggiormente responsabili del gonfiore addominale: le prime perché causano la produzione di una maggiore quantità di gas; i secondi perché facilmente soggetti a fermentazione. Si consiglia, quindi, di limitare la loro assunzione.

Anche lo stress può essere annoverato tra le possibili cause, perché induce a non mangiare con la calma necessaria. Altri fattori sono: bevande gassate o eccessivamente fredde, il ciclo mestruale, la gravidanza, intolleranze e allergie alimentari, gastroenterite, sindrome da colon irritabile, celiachia.

Per individuare le ragioni del gonfiore addominale si deve tener conto della durata, la frequenza, il rapporto con i pasti, lo stile di vita e il tipo di alimentazione.

Tisane per sgonfiare la pancia

Le tisane sgonfianti rappresentano una soluzione facile ed efficace contro il gonfiore addominale, in particolare, può essere d’aiuto quella al finocchio o quella a base di melissa e anice.

Se pur mettendo in atto questi accorgimenti non doveste notare miglioramenti, vi consiglio di recarvi dal medico per effettuare accertamenti.

Tra le tisane migliori sgonfia pancia c’è sicuramente quella zenzero e limone. Questa tisana aiuta a eliminare liquidi in eccesso ed è un toccasana per depurare l’organismo. Prova anche quella con tarassico e carciofi , anche essa miracolosa per snellire il girovita!

Cibi che sgonfiano la pancia

Come già accennato, la pancia gonfia è un problema che riguarda molte donne, per fortuna esistono alimenti in grado di ridurre il gonfiore, e anche il senso di disagio che spesso ne deriva!

Lo yogurt è uno degli alimenti più indicati per risolvere questo problema, in quanto ricco di batteri in grado di aiutare l’apparato digerente, come il lactobacillus, il bifidus e l’acidophilus. Ma più  in generale ad essere consigliati sono i cibi contenenti calcio (yogurt, latte di soia, formaggi, latte a basso contenuto di grassi). Non bisogna però esagerare, troppo calcio provoca infatti un effetto contrario a quello desiderato, portando anche a patologie più serie.

La radice di liquirizia è un altro valido alleato contro la pancia gonfia, così come gli asparagi, le fibre, alcuni vegetali come i broccoli e fagioli. Anche le tisane possono aiutare a sgonfiare la pancia, in particolare quelle a base di semi di finocchio, foglie di carciofo o di malva.

È importante diminuire il sale presente nell’alimentazione ed evitare il consumo di alcolici e caffè.

L’idratazione è fondamentale, quindi cercate di bere molta acqua durante il giorno, in questo modo favorirete il regolare funzionamento dell’intestino, riducendo le probabilità di gonfiore.

Pancia piatta esercizi

Nel nostro programma fitness personalizzato, abbiamo scoperto come tonificare le gambe e come rassodare le cosce, scopriamo adesso insieme come fare per avere una pancia super piatta. Chiunque può averla, basta solo un po’ di impegno. Fare ginnastica per molte donne è davvero una tortura, non posso darvi torto, però se volete avere una pancia piatta come quella delle copertine, è bene seguire questi semplici esercizi. Sviluppare gli addominali bassi, alti e laterali è l’unico modo per riuscire nell’intento.

Dotatevi dunque di materassino e cominciate a sviluppare per prima gli addominali alti. Sdraiatevi e alzate contemporaneamente le gambe ed il busto, incrociando le braccia dietro la schiena. Ripetete l’esercizio per tre serie da venti.

Passate ora agli addominali bassi, portando le gambe alle ginocchia ed alzando il sedere. Ripetere l’esercizio per tre serie da venti. Come ultimo esercizio, mettete le mani dietro la testa, alzate a ripetizione prima la gamba sinistra ed il braccio destro e poi la gamba destra ed il braccio sinistro. Ripetete l’esercizio come sopra. In questo modo, donne, riuscirete anche voi ad ottenere una pancia magnificamente piatta!

Intolleranza al lattosio e gonfiore

Nelle persone che producono quantità ridotte dell’enzima lattasi, una parte del lattosio arriva nell’intestino senza essere digerita completamente. La fermentazione da parte dei batteri può provocare:

  • gonfiore;
  • meteorismo;
  • crampi;
  • brontolii intestinali;
  • diarrea;
  • nausea.

I sintomi dipendono dalla quantità di lattosio ingerita e dalla tolleranza individuale. Non tutte le persone devono eliminare ogni prodotto lattiero-caseario: alcuni tollerano piccole porzioni, formaggi stagionati o prodotti senza lattosio.

Anche lo yogurt può essere ben tollerato da alcune persone e provocare sintomi in altre. Non rappresenta quindi un rimedio universale contro il gonfiore.

Gonfiore e sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile può provocare gonfiore, dolore addominale e variazioni dell’evacuazione. Alcune persone presentano prevalentemente stitichezza, altre diarrea oppure un’alternanza delle due condizioni.

In questo caso la quantità di gas non è sempre particolarmente elevata: può essere presente una maggiore sensibilità dell’intestino alla normale distensione.

La diagnosi deve essere formulata dal medico dopo aver valutato i sintomi ed escluso, quando necessario, altre condizioni. Non è consigliabile seguire autonomamente diete molto restrittive.

Pancia gonfia e ciclo mestruale

Nei giorni precedenti le mestruazioni, le variazioni ormonali possono favorire ritenzione di liquidi, modificazioni della motilità intestinale e maggiore sensibilità addominale.

Il gonfiore mestruale tende generalmente a diminuire spontaneamente. Se però è molto intenso, compare insieme a dolore pelvico importante, ciclo particolarmente abbondante o difficoltà intestinali persistenti, è opportuno parlarne con il ginecologo.

Disturbi come endometriosi, adenomiosi, fibromi e cisti ovariche possono talvolta accompagnarsi a senso di peso o distensione, ma il gonfiore da solo non permette di formulare una diagnosi.

Stitichezza e addome gonfio

Quando le feci rimangono a lungo nell’intestino, possono aumentare fermentazione e distensione addominale. In questi casi è possibile avvertire peso, tensione e difficoltà a svuotarsi completamente.

Per favorire la regolarità può essere utile:

  • bere adeguatamente;
  • muoversi ogni giorno;
  • non ignorare lo stimolo;
  • aumentare le fibre gradualmente;
  • mantenere orari regolari;
  • evitare l’uso frequente di lassativi senza consiglio medico.

Aumentare bruscamente crusca, verdure o integratori di fibre può inizialmente peggiorare il gonfiore.

Come ridurre il gonfiore dopo i pasti

Alcune semplici abitudini possono aiutare:

  • consumare porzioni più contenute;
  • masticare lentamente;
  • evitare di parlare continuamente con il cibo in bocca;
  • limitare bevande gassate;
  • non bere con la cannuccia;
  • ridurre gomme da masticare e caramelle;
  • fare una breve passeggiata dopo il pasto;
  • annotare gli alimenti associati ai sintomi;
  • evitare di sdraiarsi immediatamente dopo aver mangiato;
  • contrastare l’eventuale stitichezza.

Tenere un diario alimentare per una o due settimane può aiutare a individuare una relazione tra determinati cibi e il gonfiore. Bisogna però considerare anche quantità, orario del pasto, stress e regolarità intestinale.

Le tisane fanno davvero sgonfiare?

Una bevanda calda può favorire il rilassamento e risultare piacevole dopo il pasto, ma non rappresenta una cura per celiachia, intolleranza al lattosio o sindrome dell’intestino irritabile.

Finocchio, zenzero, melissa e menta possono dare una sensazione di sollievo ad alcune persone, ma gli effetti sono variabili. Anche i prodotti vegetali possono avere controindicazioni e interazioni con i farmaci.

La liquirizia, in particolare, non è indicata per tutti perché può contribuire ad aumentare la pressione arteriosa e alterare i livelli di potassio. Le tisane definite “drenanti” eliminano eventualmente acqua, non il gas presente nell’intestino e non fanno perdere grasso addominale.

Probiotici: possono essere utili?

I probiotici non hanno lo stesso effetto in tutte le persone. I risultati dipendono dal disturbo presente e dallo specifico ceppo utilizzato.

Assumere uno yogurt o un integratore generico non garantisce la scomparsa del gonfiore. In alcuni casi, durante i primi giorni, la fermentazione può perfino aumentare temporaneamente gas e meteorismo.

Prima di utilizzare a lungo un probiotico è consigliabile chiedere consiglio al medico o al farmacista, soprattutto in presenza di malattie o terapie.

Quando rivolgersi al medico

Un gonfiore occasionale dopo un pasto abbondante è generalmente innocuo. È invece consigliabile consultare il medico quando il disturbo è frequente, dura diverse settimane o peggiora progressivamente.

Occorre prestare particolare attenzione se il gonfiore è associato a:

  • perdita di peso non voluta;
  • sangue nelle feci;
  • vomito persistente;
  • febbre;
  • anemia;
  • dolore intenso o localizzato;
  • diarrea prolungata;
  • stitichezza improvvisa;
  • difficoltà a deglutire;
  • addome molto duro o teso;
  • senso di sazietà dopo pochi bocconi;
  • aumento persistente della circonferenza addominale;
  • impossibilità di evacuare o eliminare gas.

In presenza di dolore improvviso molto forte, vomito, addome rigido o impossibilità di espellere feci e gas è necessaria una valutazione urgente.

Quali esami possono essere richiesti?

Gli accertamenti dipendono dai sintomi e dalla storia clinica. Il medico può valutare esami del sangue, test per la celiachia, breath test per il lattosio, ecografia addominale o altre indagini.

Non esiste un unico esame capace di identificare tutte le cause del gonfiore. Per questo è importante evitare test commerciali per presunte intolleranze privi di validazione scientifica.

Prima degli esami per la celiachia non bisogna eliminare il glutine, a meno che non sia stato indicato dal medico.

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