Cos’è l’equinozio di primavera

Il termine equinozio deriva dal latino aequinoctium e significa ‘notte uguale al dì’. 

Durante l’equinozio di primavera, infatti la durata delle ore di luce è quasi uguale alle ore di buio. 

Si chiama equinozio di primavera, il momento della rivoluzione della terra intorno al Sole in cui quest’ultimo si trova perpendicolare all’asse di rotazione della terra che si verifica due volte nell’anno solare. Questo fenomeno, come tutti sappiamo, segna l’inizio della stagione primaverile.

Perché l’equinozio non è il 21 marzo

l’inizio della primavera astronomica, avviene il 20 Marzo alle 16:15 UTC.  Tutti siamo però convinti, che le stagioni inizino ufficialmente il giorno 21 di marzo, giugno, settembre e dicembreIn realtà le date esatte sia degli equinozi che dei solstizi, dipendono dalla rivoluzione della Terra. il 2007 è stato l’ultimo anno in cui l’equinozio è caduto proprio il 21 marzo

Gli esperti hanno infatti calcolato che fino al 2102, l’equinozio di primavera non sarà più in questa data, ma oscillerà ma tra il 19 e il 20 di marzo.

La data convenzionale dell’inizio dell’equinozio di primavera, fu decisa in occasione del Concilio di Nicea del 325. 

Questa data, era utilizzata anche per calcolare la Pasqua cristiana e da lì il calendario gregoriano ha sancito il 21 marzo come l’inizio della primavera.

Considerando però che la rivoluzione terrestre è compiuta in 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi, nei secoli abbiamo accumulato e recuperato del tempo che ha spostato l’equinozio tra il 19 e il 20 marzo.

Differenza tra equinozio e solstizio

I solstizi e gli equinozi scandiscono il cambiare delle stagioni, infatti  distano tra loro circa 3 mesi. 

I due solstizi, solstizio d’estate e solstizio d’inverno, indicano il giorno in cui l’emisfero nord e quello sud della Terra ricevono rispettivamente il massimo e il minimo numero di ore di luce solare dell’anno.

Gli equinozi, inevce, che segnano l’inizio di primavera e autunno, sono i momenti dell’anno che indicano che la durata del dì e della notte sono uguali, e in tutti i punti del pianeta vi sono 12 ore di luce e 12 di buio.

 In questi giorni così particolari, il sole sorgerà quasi perfettamente a est e tramonterà quasi perfettamente a ovest. 

I riti magici legati all’equinozio di primavera

Gli equinozi, insieme ai solstizi, erano giorni molto celebrati nell’antichità, in quanto venivano usati come “fari di orientamento” per misurare il tempo.

Grazie a questa misurazioni era possibile programmare tutte le attività necessarie al sostentamento in base ai cicli stagionali. Tutti i popoli antichi del mondo costruirono templi orientati con i movimenti Sole, con i quali potevano monitorare i suoi ciclici spostamenti.

Da queste osservazioni nacque quello che probabilmente è il culto più antico del genere umano, il culto del Sole.

L’equinozio di primavera, era per le antiche civiltà un momento di rinascita.

Nell’antica Roma e in Mesopotamia, questo periodo dell’anno coincideva con i festeggiamenti del capodanno.

In Egitto, invece si celebrava una festa legata alla fertilità della terra, e si offrivano alle divinità doni come pesce, lattuga e cipolle. 

Per gli antichi greci, invece l’inizio delle primavera coincideva con il momento in cui la regina degli inferi Persefone, tornava sulla terra per visitare sua madre Demetra. Persefone, per l’enorme felicità riempiva la terra di frutti e fiori fino all’autunno. 

Per il neopaganesimo, era invece l’arrivo della primavera era il momento di Ostara: la dea della fertilità. Essa era anche la dea dei nuovi inizi, portatrice di entusiasmo verso gli altri e il mondo. 

La Anjana della mitologia spagnola sono belle fate alte 15 cm che si prendono cura delle foreste. Possono comunicare con l’acqua, aiutare gli animali feriti, gli alberi danneggiati dalle tempeste invernali e guidare coloro che si perdono nel bosco.

Durante la notte dell’equinozio di primavera secondo la mitologia affollano le colline danzando fino all’alba e spargendo rose. Fortunati coloro che troveranno un petalo di rosa gettato dalle fate: saranno felici per tutta la vita

Curiosità sull’equinozio di primavera

Est e ovest mai cosi precisi.Gli equinozi di autunno e primavera sono gli unici due giorni del’anno in cui il sole sorge esattamente ad est e tramonta esattamente ad ovest. Se cerchiamo di affinare il nostro senso dell’orientamento, oggi è il giorno giusto per farlo sfruttando gli elementi naturali.

La terra non è l’unico pianeta ad avere l’equinozio. Anche Saturno ce l’ha ma visto che le stagioni sul pianeta con gli anelli sono decisamente più lunghe, l’attesa tra gli equinozi è maggiore. Saturno impiega circa 30 anni a compiere un giro completo intorno al sole (contro il nostro anno), per questo i suoi equinozi si verificano circa ogni 15 anni.

La sfinge guarda dritto verso il sole. In Egitto, durante l’equinozio di primavera, avviene un fenomeno straordinario. La Grande Sfinge  è perfettamente allineata al sorgere del sole e lo stesso accade con la piramide di Chichen Itza in Messico e con il grande tempo di Angkor Wat in Cambogia.

 

 

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